#iodifendolaperugina, perché è storia nostra, cominciato il presidio

La protesta corre anche sui social grazie all’hashtag lanciato dai lavoratori Perugina #IoDifendoLaPerugina

#iodifendolaperugina, perché è storia nostra, cominciato il presidio

PERUGIA – Sindacati e lavoratori alle ore 5 di stamani hanno dato vita, così come programmato, il presidio fuori dai cancelli della fabbrica a San Sisto. Oggi è dunque una giornata cruciale. Come noto, sono in ballo i destini di oltre 300 famiglie, mentre, dalla multinazionale, prosegue uno degli attacchi più gravi inferti al sito produttivo, essenziale e identitario non solo per Perugia, ma per l’Umbria intera e l’Italia stessa.

Operai e cittadini stanno manifestando non solo contro il licenziamento di 340 persone, ma anche per il rilancio del sito produttivo. Il Governo è chiamato a fare fino in fondo la sua parte, scongiurando l’esito nefasto che la Nestlé desidera, ossia una gragnola di licenziamenti e l’ulteriore ridimensionamento del polo umbro.

In tanti del mondo politico sono presenti al presidio stamattina. Il Movimento 5 Stelle è presente con diversi portavoce regionali e locali – Liberati, Carbonari, Rosetti, Pietrelli e Giaffreda – mentre a Roma i deputati Ciprini, Gallinella e il senatore Lucidi si uniranno ai dipendenti Perugina sotto il MISE.

Presente anche il Partito Democratico di Perugia, Sarah Bistocchi, la Lega Nord, il Fronte Nazionale e tanti altri. E’ arrivato anche il consigliere regionale Marco Squarta.

Alle ore 10 è prevista la parte centrale della manifestazione con la predisposizione di un palco per gli interventi.

La protesta corre anche sui social grazie all’hashtag lanciato dai lavoratori Perugina #IoDifendoLaPerugina.

In contemporanea a Roma al Mise si dovrebbe riunire tavolo di confronto.

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