Industria alimentare: iniziata la sfida per il rinnovo del contratto

Industria alimentare: iniziata la sfida per il rinnovo del contratto
Industria alimentare: iniziata la sfida per il rinnovo del contratto

Industria alimentare: iniziata la sfida per il rinnovo del contratto
Lunedì 9 novembre, alle ore 9:30, i delegati di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dell’Umbria del settore industria si riuniranno al Circolo dipendenti Perugina (Sant’Andrea delle Fratte, Perugia) per fare il punto della situazione sul rinnovo del Ccnl.

Un rinnovo in salita, vista l’indisponibilità della controparte ad uscire dalla sua posizione di chiusura alle richieste che arrivano da parte sindacale. La fermezza con cui Federalimentare ribadisce l’offerta di 7 euro di aumento e le altre richieste normative di parte aziendale, che inficiano pesantemente la capacità dei lavoratori di dire la propria sulle condizioni di lavoro, danno il segno della grande distanza tra la piattaforma dei sindacati e la posizione degli industriali, una distanza non soltanto “tattica”, ma concreta per i diversi obiettivi da perseguire.

“Lunedì faremo il punto con i delegati – spiegano Flai, Fai e Uila dell’Umbria – e immediatamente dopo si avvierà un percorso di assemblee e di iniziative che dovranno anche far emergere il reale disagio che i lavoratori vivono rispetto a questo approccio da parte di Federalimentare”.

Il tavolo negoziale dell’industria alimentare riguarda 400.000 lavoratori a livello nazionale e circa 10mila in Umbria. “Parliamo di un settore vitale e strategico per il rilancio della nostra economia – proseguono i tre sindacati umbri – asse portante del Made in Italy (ancor più dopo l’esperienza di Expo), grazie al valore aggiunto che i lavoratori e le lavoratrici sanno rappresentare.

Lavoratrici e lavoratori che operano, anche in Umbria, in grandi gruppi e aziende importanti come Nestlè, Colussi, Mignini, Sangemini, Piselli, Giuntini, Rocchetta, Eskigel, Novelli, Barry Callebaut e tante altre realtà che rappresentano una vera e propria risorsa economica per la nostra regione”.

Come si può spiegare allora, a fronte di tutto questo, che Federalimentare voglia riconoscere ai lavoratori e alle lavoratrici soltanto 7 miseri euro a fronte dei 150 richiesti?
Di questo si parlerà nell’attivo di lunedì 9 novembre, che sarà concluso da Mauro Macchiesi, segretario della Flai Cgil nazionale, con l’obiettivo di costruire le condizioni per riportare a casa un rinnovo dignitoso, in grado di redistribuire ricchezza, con un contratto capace di tutelare i diritti dei lavoratori e le loro condizioni quotidiane all’interno dei posti di lavoro.

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