GAIFANA, EX MERLONI, CGIL RISORSE ACCORDO DA UTILIZZARE PER TERRITORIO

Merloni Nocera(umbriajournal.com) PERUGIA – Nell’incontro che si è svolto presso la Regione dell’Umbria rispetto all’accordo di programma per la ex Antonio Merloni e per la fascia appenninica, abbiamo apprezzato lo sforzo che la Regione dell’Umbria sta producendo per rendere praticabile e utilizzabile l’accordo e i 17,5 milioni di euro previsti per il rilancio dell’area e per dare risposte al dramma occupazionale della zona, dove alla crisi del settore elettrodomestico si somma quella dell’edilizia, della ceramica e della metalmeccanica (basti pensare alla vicenda Faber).

Questo sforzo apprezzabile di per sé, non garantisce però la risoluzione di una vertenza come quella della fascia appenninica, dove si sommano più emergenze sul terreno occupazionale, con un impatto devastante sul terreno della coesione sociale.

Occorre fare presto e bene, tenendo conto della scadenza della cassa integrazione per la A. Merloni, che cade il 13 novembre di quest’anno.

Per questo auspichiamo la presenza più forte e più incisiva delle imprese e delle loro associazioni.

Il fattore tempo è fondamentale ed è necessario che tutte le risorse destinate all’accordo di programma e i 5 milioni investiti dall’Unione Europea nella formazione professionale vengano utilizzati in maniera produttiva ed intelligente.

 

 

In questa prospettiva riteniamo necessario sottolineare due aspetti:

1. La crisi esplosa alla Indesit di Fabriano è ulteriore conferma delle difficoltà di tutto il settore degli elettrodomestici. Il nostro Paese non può abbandonare questo settore e la componentistica che vi è collegata. Per questo condividiamo la proposta di FIM, FIOM e UILM nazionali di aprire un tavolo per la difesa e il rilancio del settore. Con questa consapevolezza ed esprimendo piena solidarietà ai lavoratori della Indesit in lotta, dobbiamo essere consapevoli e convinti che tutte le risorse dell’accordo di programma dell’Antonio Merloni vanno utilizzate per dare una risposta ai temi della reindustrializzazione della fascia appenninica umbra, evitando sovrapposizioni.

Semmai occorre impegnare il Governo nazionale ad allargare le risorse a disposizione per la difesa e la valorizzazione di un settore fondamentale come quello rappresentato dagli elettrodomestici.

2. La vicenda della fascia appenninica è uno dei punti della più complessiva vertenza Umbria, che, a partire dalla strategicità del polo siderurgico ternano e della chimica, mette in evidenza la centralità della manifattura nella nostra Regione. Su questo crediamo che il Governo debba mettere in campo tutte le energie necessarie per una politica industriale vera, che valorizzi l’attrattività delle aree, con il riconoscimento dell’esistenza di una crisi complessa, e consenta alla nostra regione di valorizzare una delle sue caratteristiche fondamentali: l’industria.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*