Peugia Prc, contrastare sfruttatori lavoro irregolare

lavoro_nero(umbriajournal.com) PERUGIA – Intendo esprimere forte preoccupazione per quanto sta emergendo rispetto alla scoperta da parte degli enti preposti di casi di lavoratori non in regola che vivevano sul posto di lavoro. Le recenti prese di posizione della Cgil sulla questione sono del tutto condivisibili. In effetti la presenza del fenomeno del lavoro nero in Alto Tevere rappresenta una piaga da combattere con fermezza. E’ bene ricordare però che questa situazione è stata in parte favorita dalla barbarie della legge Bossi-Fini responsabile di irregolarità diffusa, sfruttamento e presenza di manodopera sommersa nelle mani di certa imprenditoria senza scrupoli. Nello stesso tempo anche in Alto Tevere è iniziato un processo di delocalizzazione delle attività produttive, in un contesto generale di incertezza sulle risorse per le casse integrazioni e di attacco ai salari e ai diritti dei lavoratori. La nostra manifattura ha subito e subisce così colpi pesanti: da tempo assistiamo a chiusure di aziende e all’espulsione dal ciclo produttivo di lavoratori e lavoratrici in età matura. Già nel 2004 le amministrazioni del territorio intrapresero un percorso di monitoraggio e contrasto del lavoro nero: occorre ripercorrere quella strada, occorre che le forze politiche e sociali, soprattutto nella crisi, contrastino con ancora più forza il lavoro irregolare e chi utilizza manodopera migrante e non, sommersa, sottopagata e senza diritti.

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