Firmato il protocollo d’intesa tra la Regione, Corte d’Appello e Tribunali umbri sull’Agenda digitale

Si punta a superare le difficoltà nell’individuazione di consulenti e periti, mettendo a disposizione una fonte di informazioni di facile accesso per la consultazione

La firma di questa mattina del protocollo d'intesa per l'Agenda digitale
La firma di questa mattina del protocollo d'intesa per l'Agenda digitale

Firmato il protocollo d’intesa tra la Regione, Corte d’Appello e Tribunali umbri sull’Agenda digitale

Sviluppare e progettare servizi digitali per permettere anche l’informatizzazione dell’Albo dei consulenti tecnici d’ufficio (“CTU”) e dei periti che vengono nominati dai giudici: questa la finalità del protocollo d’intesa tra la Regione Umbria, la Corte d’Appello di Perugia, i Tribunali di Perugia, Spoleto e Terni, siglato stamani a Perugia nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini.

Il documento, che rientra tra le iniziative della Regione Umbria nell’ambito dell’Agenda digitale per la programmazione 2014/2020, è stata firmato dalla presidente, Catiuscia Marini, per la Regione Umbria, per la Corte d’Appello di Perugia, dal presidente Vincenzo D’Aprile, per i Tribunali di Perugia, Spoleto e Terni dai giudici Fabrizio Pieschi, Luca Marzullo, Natalia Giubilei.

E’ intervenuto il giudice Silvio Alunno Magrini che ha illustrato le finalità del Protocollo, frutto del lavoro congiunto tra la Corte d’Appello di Perugia e l’Assessorato regionale alle Riforme della Pubblica Amministrazione, all’Innovazione e Agenda Digitale, con l’assessore Antonio Bartolini.

“Con la firma del Protocollo – ha detto la presidente Marini – prosegue la proficua collaborazione con gli Uffici giudiziari della nostra regione, anche con l’obiettivo, è il caso del documento che sigliamo oggi, di favorirne l’attività amministrativa. Ciò è in perfetta sintonia con la programmazione nazionale ed europea e, soprattutto, con la programmazione regionale che promuove l’utilizzo degli strumenti informatici nei rapporti con la pubblica amministrazione da parte dei cittadini e delle imprese, garantendo l’erogazione dei servizi delle PA in forma telematica.  La Regione – ha proseguito la presidente – punta a far evolvere l’infrastruttura tecnologica digitale di tutta la pubblica amministrazione umbra, potenziando anche standard e piattaforme per i servizi infrastrutturali aumentandone, di conseguenza, le opportunità di accesso e utilizzo da parte della comunità”.

“Nello specifico del Protocollo della durata di tre anni – ha aggiunto la presidente – si vuole erogare in forma innovativa ed integrata i servizi pubblici della Regione Umbria, della Corte di Appello di Perugia e dei Tribunali umbri verso i cittadini, le imprese e i professionisti, a partire da quelli legati all’albo dei CTU permettendo così anche ai giudici di avere in tempi rapidi maggiori e più dettagliate informazioni e conoscenze sulle competenze dei consulenti e dei tecnici”.

“Questo di oggi – ha detto il presidente della Corte d’Appello di Perugia, Vincenzo D’Aprile – è il secondo esempio di collaborazione con la Regione Umbria in linea con il precedente protocollo di luglio che ha permesso di destinare temporaneamente ai nostri uffici del personale, dando ancora un aiuto concreto al funzionamento degli uffici giudiziari della nostra regione, migliorandone l’efficienza del lavoro”.

Illustrando nel dettaglio il senso della nuova convenzione il dottor Magrini ha evidenziato “le difficoltà che spesso incontrano i giudici nell’individuazione dei consulenti e dei periti non avendo a disposizione una fonte di informazioni di facile accesso per la consultazione, ma solo un albo cartaceo. L’informatizzazione al contrario, – ha precisato – oltre ad accelerare l’individuazione delle figure professionali, garantisce una scelta adeguata perché i professionisti che nell’albo avranno frequentato una scuola per CTU per un’adeguata conoscenza giuridica. Inoltre, si favorisce anche la rotazione delle figure professionali che saranno scelte anche per la loro specializzazione che dovrà essere esplicitamente indicata”.

A tal fine sarà prevista l’assistenza tecnica dei professionisti che vorranno inserire i dati. Il coordinamento del Protocollo è affidato ad un tavolo di coordinamento che dovrà portare avanti la coprogettazione e monitorarne l’attuazione.

 

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