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Ex Novelli, i sindacati vedono lo spiraglio, ora accordo possibile

L’azienda si è resa disponibile a condividere la necessità di mettere in campo un piano sociale per gestire gli esuberi dichiarati

Ex Novelli, i sindacati vedono lo spiraglio, ora accordo possibile TERNI – Spiragli sulla vertenza Ex Novelli. A mettere nero su bianco questa eventualità è la Flai Cgil nazionale, che riferisce di un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con i sindacati e la proprietà dell’azienda. Un canale riaperto grazie ai diversi giorni di mobilitazione che (in diverse forme) hanno visto la partecipazione di tutti i siti del Gruppo, da anni impegnati in una strenua battaglia per la difesa del lavoro e per garantire un futuro produttivo all’azienda. “Dopo diversi incontri tra le parti (in alcuni casi veri e propri scontri viste le distanze tra le posizioni di partenza), ieri si è prodotto un avvicinamento su diversi punti, elemento che non ci lascia indifferenti”, dicono.

Le novità starebbero qui: “l’azienda si è resa disponibile a condividere la necessità di mettere in campo un piano sociale per gestire gli esuberi dichiarati, a partire da un incentivo all’esodo e politiche attive volte alla ricollocazione del personale di Cisterna di Latina e Spoleto, nonché l’utilizzo dello strumento della Cigs per area di crisi complessa laddove possibile, ovvero per Terni e Amelia; l’azienda ha dichiarato di essere disponibile a istituire un tavolo presso la Regione Lombardia per monitorare la delicata situazione legata al sito di Muggio’; evitare di tagliare gli scatti di anzianità per le fasce più deboli, a partire dai siti agricoli e di panificazione, per le maestranze che hanno un reddito inferiore a 1500 euro”.

Queste aperture hanno portato il sindacato a dichiarare la necessità di convocare quanto prima il coordinamento sindacale teso ad una consultazione dei lavoratori relativa ai contenuti dell’accordo. “In sostanza per quanto ci riguarda serve un approfondimento con le rappresentanti e i lavoratori sul lavoro del tavolo ministeriale al fine di verificare le condizioni per sottoscrivere un accordo con le rappresentanze in merito al lavoro svolto del tavolo ministeriale, al fine di verificare le condizioni per sottoscrivere un accordo nell’interesse di tutelare il reddito dei lavoratori e un piano sociale che possa limitare l’impatto della riorganizzazione, che l’azienda ha intenzione di portare avanti con o senza accordo con le organizzazioni sindacali. Chiediamo a tutte le parti interessate, a partire dalle istituzioni, ai rappresenti dell’azienda e alle altre organizzazioni sindacali di non far precipitare la situazione con accelerazioni irresponsabili che potrebbero portare ulteriori danni ai lavoratori e alle lavoratrici del Gruppo, negli ultimi anni già fortemente provati dai sacrifici fatti e da una condizione aziendale sempre più vicina al baratro del fallimento”.

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