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Crisi Tione, Nuovo incontro in Prefettura

La riunione in PrefetturaERNI – Si svolgeranno già questa settimana in Regione due incontri per far partire un tavolo di crisi sulla società Tione di Orvieto.
Questa la prima novità emersa nel corso della riunione convocata dal Prefetto Bellesini ed alla quale hanno partecipato, insieme alla proprietà ed ai sindacati, l’Assessore regionale Silvano Rometti, il Sindaco Antonio Concina, il direttore di Confindustria Terni, Mauro Meucci ed il direttore generale di Cassa di Risparmio di Orvieto, Luigi Mastrapasqua.

L’iniziativa è preordinata anche ad avviare una procedura di concordato preventivo ritenuta necessaria per fronteggiare una situazione debitoria che risale alla precedente gestione della società e che non si riesce più a sostenere con la liquidità corrente.
Per abbattere gli oneri finanziari dell’azienda e consentire la ripresa dell’attività produttiva, l’attuale proprietà dello stabilimento ha inoltre sottolineato di fare affidamento, oltre che sulla procedura concorsuale, anche sulla dismissione della linea tre per l’imbottigliamento delle acque, perché ritenuta sovradimensionata rispetto alle capacità produttive del sito.

In relazione a questa specifica questione, tuttavia, i rappresentanti sindacali presenti hanno manifestato le loro perplessità, chiedendo che l’eventuale smontaggio della linea tre venga preceduto da un adeguato approfondimento sulla sua opportunità da effettuarsi proprio in seno al tavolo di crisi regionale.

Quanto alla possibilità di riprendere da subito la produzione con le linee uno e due – avanzata dal Prefetto, preoccupato per il perdurante stallo dell’attività dello stabilimento – la proprietà si è riservata di far conoscere le proprie intenzioni prima dell’inizio del lavori in Regione programmato per il prossimo mercoledì 12 febbraio.
“Ritengo prioritaria l’esigenza di stabilire tra le parti in causa relazioni chiare, corrette e trasparenti su posizioni ed obiettivi” – ha detto Bellesini – “Confido nella buona volontà di tutti per ricreare condizioni di serenità a beneficio dell’azienda e quindi dei lavoratori”.

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