Crisi, altri 3.360 posti in meno provincia Perugia nel 2013

disoccupazione(umbriajournal.com) PERUGIA – Nel 2013 le imprese perugine di industria e servizi prevedono di assumere 4.610 unita’ lavorative (stagionali e non stagionali), ma nell’identico periodo usciranno dai cicli produttivi 7.970 lavoratori: il saldo, negativo per il 2,8 per cento, e’ peggiore della media nazionale, ferma al meno 2,2. Lo registra l’indagine Excelsior dell camere di commercio, confermando che alla fine del 2013, in provincia di Perugia, si perderanno altri 3.360 posti di lavoro.
Secondo Giorgio Mencaroni, presidente della camera di commercio di Perugia, ”per ricostruire l”occupazione che
continuiamo a perdere c’e’ solo un modo: ripartire dalle imprese. Senza imprese non c’e’ lavoro, ma solo se si torna alla crescita le imprese possono ricreare occupazione”.
”I dati dell’inchiesta – ribadisce Mencaroni in un comunicato – non sono confortanti ma la presenza di una quota
significativa di imprenditori che scommettono sull’impresa e operano comunque nuove assunzioni fa capire che il sistema e’ vitale e che riducendo il carico burocratico e quello fiscale si libererebbero risorse per avvicinarci alla ripresa”.
Delle 4.610 assunzioni previste per il 2013 in provincia di Perugia 3.070 sono lavoratori ”non stagionali”, di cui il 34,1 per cento giovani fino a 29 anni. Il 12,8 per cento degli assunti ”non stagionali” risultera’ di difficile reperimento, mentre oltre il 74 per cento avra’ necessita’ di una ulteriore formazione. Ai 4.610 ingressi di lavoratori ”stagionali e non stagionali”, si aggiungeranno nel corso del 2013, circa 800 lavoratori interinali, 880 collaboratori con contratto a progetto e 350 circa collaboratori con partita Iva, per un totale di ingressi in provincia di Perugia – di varia forma e qualita’ – di 6.730 unita’

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