Continua lo sciopero della fame per l’operaio dell’AST

Andrea Maurelli, operaio dell’Ast di Terni, è in sciopero della fame da 16 giorni per chiedere al premier Matteo Renzi di recarsi a Terni e “prendere in mano” la vertenza delle acciaierie, dopo il piano di riorganizzazione della ThyssenKrupp.

L’uomo, nonostante l’annuncio che il presidente del Consiglio sarà prossimamente a Terni ha infatti deciso di proseguire nella rinuncia a ogni cibo solido, ad eccezione di the zuccherato e di qualche caffé.

Maurelli, 41 anni, ha perso ormai sei chili. “Non ho dubbi – ha detto l’operaio – che il presidente del Consiglio verrà Terni ma è necessario che lo faccia quanto prima. Bisogna che l’attenzione del Governo si concentri sulla vertenza Ast ma anche su quelle delle altre aziende dell’area, come il polo chimico e la Sgl di Narni.

So quanto siano importanti le riforme istituzionali ed è stato giusto farle ma senza lavoro non andiamo da nessuna parte.

Il Paese non si può più permettere di perdere nemmeno un posto di lavoro. Abbiamo bisogno di azioni immediate e concrete”. Maurelli ha ricordato quindi i 130 anni di storia dello stabilimento di Terni. “Non c’è parte d’Italia – aggiunge – dove non ci sia un pezzetto di acciaio prodotto qui. Da questa azienda scaturisce poi il 20% del pil umbro”. “L’Italia – ha concluso Maurelli – deve riappropriarsi di autostima e autorevolezza, non può essere smontata pezzetto per pezzetto e svenduta”.

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