Colussi di Petrignano di Assisi, ecco la storia dei lavoratori

PERCHE’ un' industria storica umbra come la COLUSSI manda A CASA il 30% circa dei LAVORATORI

Colussi di Petrignano di Assisi, ecco la storia dei lavoratori

ASSISI – Questa prima nostra storia si colloca nel bellissimo e mistico territorio umbro, esattamente a PETRIGNANO di ASSISI, a pochi chilometri dalla BASILICA DI SAN FRANCESCO.

È la storia dei lavoratori della COLUSSI, che stanno vivendo da circa 3 ANNI il sacrificio del CONTRATTO DI SOLIDARIETA’ e negli ultimi mesi l’angoscia del LICENZIAMENTO: 125 operai su 450 in totale, forse 90 .. forse 75 .. e poi dopo chissà…
Sembrerebbe una storia come tante, in tempo di crisi, che tocca un’industria ultracentenaria ed un numero iniziale ed imprecisato di famiglie che resterà, a partire da gennaio 2018, senza un reddito.

Tuttavia, abbiamo la sensazione che si tratti di una storia che vada oltre il momento di crisi economico finanziaria di un’impresa, perchè una storia pregna di contraddizioni e di silenzi; in ultimo, la storia di un territorio che pare accettare, come ineludibile, l’ inizio o l’avanzare del suo declino, per stanchezza o disincanto, impotenza o indifferenza.

Vogliamo raccontarla per comprenderla insieme. Partiamo da un recente articolo che ci è stato segnalato e che ci sembra sintetizzi efficacemente i quesiti che ci e vi poniamo: l’articolo dell’ umbra Carla Spagnoli, forte ed intenso nel suo grido composto ed efficace, volto a risvegliare in qualche angolo nascosto qualche coscienza ormai tristemente in sonno.

1) PERCHE’ un’ industria storica umbra come la COLUSSI manda A CASA il 30% circa dei LAVORATORI che hanno fatto la sua storia e la sua fortuna, per delocalizzarsi in altro territorio? È STRETTA DALLA MORSA DELLA CRISI?

2) LA COLUSSI PUO’ CONSIDERARSI IN CRISI SE – unica nel suo settore in Umbria e in Italia – ha registrato una CRESCITA di + 21% nel 2016 e se prevede UN PIANO DI INVESTIMENTI DI 80 MILIONI DI EURO nel triennio 2017-2019 ?

3) CITTADINI, SINDACATI, BUROCRATI, POLITICI, UMBRI (E NON SOLO), INTERROGHIAMOCI:
– un’industria come la COLUSSI, radicata da oltre 100 anni sul VOSTRO TERRITORIO, non è forse un BENE COMUNE , in caso di CRISI da PROTEGGERE E VALORIZZARE ? (in tal caso, perché non mobilitarsi tutti e solidarizzare con la proprietà e con i lavoratori?);
– un’industria come la COLUSSI, radicata da oltre 100 anni sul VOSTRO TERRITORIO, SE, invece, in stato NON DI CRISI MA DI CRESCITA, SCEGLIE, per un semplice calcolo di convenienza logistico-economica dopo aver beneficiato di fondi pubblici (con il vincolo, non solo morale, di garantire crescita e occupazione sul proprio territorio), l’opzione della RIDUZIONE e della DELOCALIZZAZIONE delle PRODUZIONI, quindi del LICENZIAMENTO, non è forse DA BIASIMARE A GRAN VOCE?

4) PERCHE’ allora, non CHIEDIAMO la VERITA’ ad Angelo Colussi? che ci METTA LA FACCIA e SPIEGHI a tutti gli umbri ( e non solo):
– se ritenga ETICAMENTE RESPONSABILE sacrificare chi ha contribuito alla creazione e alla crescita del suo impero, esclusivamente in nome del DIO DENARO;
– spieghi la RAGIONE del CONTRATTO DI SOLIDARIETA’ da circa 3 ANNI (con conseguente abbattimento, sulla PELLE DEGLI OPERAI, del 20-30% dei costi della forza lavoro (ufficialmente quale soluzione per garantire un futuro lavorativo per tutti gli operai), mentre invece ha CONTINUATO esclusivamente ad INCREMENTARE gli UTILI, iniziando a PIANIFICARE contemporaneamente la CHIUSURA/RIDUZIONE DELLE ATTIVITA’ dello Stabilimento di PETRIGNANO di Assisi.

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