Cig in deroga: Bravi e Renelli (Cgil Umbria), mancano drammaticamente risorse

Ad agosto, secondo l’osservatorio nazionale della CGIL, viene confermato l’alto ricorso alla CIG in Umbria. Oltre 13.000 lavoratori coinvolti nelle procedure avviate dall’INPS e quasi altrettanti, circa 12.000, lavoratori interessati dalla Cassa in deroga, sulla cui erogazione però si registrano ancora ritardi drammatici.

Complessivamente, dunque, si possono stimare circa 25.000 lavoratori cassaintegrati in Umbria che rischiano di aggiungersi ai 51.000 disoccupati della nostra regione.

Una situazione sempre più drammatica: mentre Renzi, a parole, propone l’estensione degli ammortizzatori sociali, nei fatti migliaia di lavoratori umbri da 9 mesi non percepiscono un euro.

In sintesi sulla cassa in deroga occorrerebbero 40 milioni di euro per coprire il fabbisogno del 2014, sulla carta ne sono disponibili 29, dei quali 15 dovrebbero essere sbloccati nei prossimi giorni. Una cifra che, se tutto va bene, dovrebbe consentire di pagare i primi 3 mesi della CIG arretrata ai 12.000 lavoratori umbri in attesa.

Quindi, al di là delle chiacchiere e dei proclami roboanti su cui il nostro premier si è specializzato, la situazione resta preoccupante e scandalosa.

Preoccupante perché, tra l’altro, le aziende umbre che in questa prima parte dell’anno hanno fatto ricorso al concordato preventivo sono passate da 1 a 6 e da 5 a 10 quelle che hanno fatto ricorso al contratto di solidarietà. Al contempo aono aumentati i fallimenti: più 43%.

E’ incredibile che il Governo pensi di intervenire in questa situazione dando alle imprese la libertà di licenziare, attaccando l’articolo 18 e i diritti dei lavoratori. Non è così che si esce dalla notte infinita della crisi.

La Cgil continua ad indicare la necessità di un vero Piano del lavoro sia in Italia che in Umbria. Questo è uno dei motivi per il quale l’Umbria parteciperà con forza alla grande manifestazione indetta dalla CGIL che si svolgerà a Roma il 25 ottobre in Piazza San Giovanni.

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