CGIL: CRISI, VERTENZA UMBRIA CON IL PIANO DEL LAVORO

Filt Cgil Umbria: grave la scelta di Trenitalia di chiudere deposito Fabriano
Cgil

cgil(umbriajournal.com) UMBRIA – Si è svolto il direttivo regionale della CGIL Regionale dell’Umbria, che ha approvato la relazione del segretario generale Mario Bravi e le conclusioni della segretaria nazionale della CGIL Vera La Monica.

Al centro della discussione, l’esigenza di passare dalla fase di descrizione della crisi, sempre più pesante nella nostra regione (120 mila persone in grave disagio in relazione alle questioni del lavoro, 160 vertenze aperte, costante peggioramento anche in vista dell’autunno), alla realizzazione di politiche di contrasto che mettono al centro la realizzazione di politiche per il lavoro riaffermandone i diritti che ne sono connessi.

Per questo, si è sottolineata l’urgenza di lanciare la vertenza Umbria, che riparta dalla difesa dell’industria e del manifatturiero, con al centro la vicenda AST e sollecitando interventi che favoriscano l’attrattività di quel territorio a partire dalle vicende del polo chimico.

Fondamentale è inoltre una risposta alla drammatica situazione della fascia appenninica, con al centro l’accordo di programma della ex A. Merloni, la reindustrializzazione di quell’area e la vertenza nazionale del settore degli elettrodomestici.

La vertenza Umbria, con la priorità delle questioni di carattere industriale, non può non sollecitare un intervento di valorizzazione più complessiva del territorio, dalle infrastrutture al welfare come è sottolineato nel piano del lavoro della CGIL.

In questo quadro consideriamo positiva l’apertura del confronto con la Regione sull’utilizzo di 600 milioni, derivanti da vari fonti, finalizzato a creare nell’arco di tempo settembre 2013 settembre 2014 un piano operativo di contrasto alla crisi, in vista dei fondi strutturali 2014-2020.

Per la CGIL è prioritario l’utilizzo dei fondi per la creazione di buona occupazione.

Questa dovrebbe essere la preoccupazione anche di Confindustria e delle altre associazioni delle imprese uscendo finalmente dalla logica dell’intervento a pioggia.

Le risorse vanno finalizzate al lavoro e all’occupazione, per questo è fondamentale il ruolo delle fondazioni bancarie umbre.

L’avere aperto una discussione anche su questo capitolo è un segnale di novità altamente positivo.

Con questo spirito e con iniziative specifiche sul ruolo delle fondazioni bancarie, sull’accordo relativo alla democrazia e alla rappresentanza, sulle politiche per l’immigrazione la CGIL proseguirà la sua iniziativa in questa fine estate e nell’autunno.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*