Asu, il lavoro giornalistico, in Umbria colpito dalla crisi

L’Associazione Stampa Umbra è fortemente preoccupata per lo stato in cui versa il mercato del lavoro giornalistico in Umbria, profondamente colpito dalla crisi che sta attraversando il settore editoriale in tutte le sue articolazioni. La situazione di difficoltà per l’occupazione giornalistica è nota a tutti.

Sono continuati ad arrivare, anche negli ultimi giorni di agosto, al tavolo del confronto sindacale piani di riorganizzazione e ristrutturazione con proposte di riduzione di organico.

In questo quadro diventa ulteriormente intollerabile l’utilizzo improprio che molte aziende fanno dei colleghi pensionati e pre pensionati con mansioni che, a norma di contratto, prevedono l’assunzione di giornalisti ex art. 1, configurandosi come vero e proprio lavoro subordinato.

Per questo l’Asu chiede ai fiduciari di redazione, ai Cdr e ai direttori di testata di contrastare queste violazioni contrattuali e chiede un uguale impegno rivolto alla tutela dei diritti e delle retribuzioni dei collaboratori e dei lavoratori autonomi secondo quanto previsto dall’ultimo contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg e dall’Accordo sull’equo compenso.

L’Asu, sulla base delle segnalazioni avute, è già impegnato ad attivare tutte le previste azioni di carattere ispettivo in stretto raccordo con i preposti organismi di categoria.

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