Ast-TK, Ugl: “Da Governo emersi impegni precisi”

“Dopo il confronto al Mise, sono emersi impegni precisi. Non si può ancora parlare di soluzione vera e propria per la vertenza Ast di Terni, ma almeno si mantiene aperto uno spiraglio per la ripresa produttiva del sito e per il futuro dei lavoratori coinvolti”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario confederale dell’ Ugl, Luca Malcotti, il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il vice segretario nazionale dei Metalmeccanici con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli, presenti all’incontro sul futuro dell’azienda, che si è concluso stamani dopo una notte di trattative, e al quale hanno preso parte il Governo, la Regione, l’azienda, le istituzioni locali e i sindacati.

“L’accordo firmato intorno alle 7 di questa mattina – spiega la nota –, prevede il ritiro da parte dell’azienda delle procedure di messa in mobilità di 550 lavoratori e, attraverso il cosiddetto “lodo Guidi”, blocca l’attuale piano industriale presentato dalla ThyssenKrupp sancendo le condizioni per costruire nei prossimi trenta giorni un periodo di discussione teso al raggiungimento di un accordo che crei i presupposti per investimenti tesi al rilancio delle acciaierie ternane”.

“Già il prossimo lunedì è previsto un nuovo appuntamento al Mise – aggiunge la nota – e il termine per la chiusura della trattativa è stato fissato al prossimo 4 ottobre. Ora – conclude – auspichiamo che, sulla base di quanto sottoscritto dalle parti sul verbale di accordo, si prospetti una rapida risoluzione”.

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