Ast: sindacati provinciali contro riorganizzazione aziendale

da Claudio Cipolla
Le Segreterie Provinciali dei metalmeccanici ritengono quanto si sta determinando, in queste ore, all’interno del Sito AST  preoccupante non solo per le sorti del Sito stesso ma più in generale per l’insieme del tessuto economico e sociale di questo territorio.

Le Segreterie Provinciali, nel ribadire  i potenziali aspetti positivi dell’accordo siglato a Roma il 3 dicembre 2014, invitano l’insieme delle parti firmatarie a lavorare affinché si raggiungano tutti gli obiettivi in esso contenuti al fine di rilanciare, sviluppare e consolidare l’eccellenza produttiva ternana.

Le Segreterie Provinciali ritengono incomprensibili le accelerazioni avvenute in questi giorni, relative all’organizzazione aziendale, che sono in completo e totale contrasto rispetto alle linee guida e alle cose condivise nei momenti di verifica, effettuati nei giorni scorsi, sull’accordo stesso tra Segreterie Provinciali e Amministratore Delegato supportato dallo staff della Direzione Aziendale.

Le Segreterie Provinciali dando sostegno all’azione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ribadiscono, dal loro punto di vista,  la pericolosità dell’azione unilaterale aziendale nel procedere, sottraendosi al confronto nonostante le molteplici richieste effettuate dalla R.S.U. stessa di formalizzare un proprio parere rispetto al quale il Datore di Lavoro avrebbe dovuto fornire la risposta motivata.

Le Segreterie Provinciali evidenziano che quanto si sta determinando rappresenta un sistema di rapporti senza precedenti che rischia di inficiare sulla tenuta complessiva dell’intero sistema.

Le Segreterie Provinciali ribadiscono l’esigenza di un azione condivisa e coordinata sulle tematiche ambientali, degli appalti, della salute e della sicurezza a maggior ragione, in questa fase delicata, alla luce dell’attualità dei temi suddetti.

Le Segreterie Provinciali nel ribadire la storia delle relazioni industriali e sindacali auspicano un ripristino di corretti rapporti e di corretto confronto tra le parti al fine di traguardare gli obiettivi da tutti condivisi nell’accordo del 3 dicembre 2014.

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