AST; MARINI: “LAVORO DI SQUADRA PER GARANTIRE INTEGRITÀ E FUTURO DEL SITO DI TERNI”

Vertice ast sindacati 1(umbriajournal.com) PERUGIA – “La costruzione di un gioco di squadra e di un percorso di condivisione politica per garantire, in questa fase stringente e complessa, l’integrità del sito di Terni in tutte le sue articolazioni, proprietarie e produttive, proprio per l’importanza che la vicenda AST ha non solo per Terni e per l’Umbria, ma per le politiche industriali del nostro Paese”: è l’appello lanciato, stamani, dalla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, prontamente accolto dai rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, dei sindacati e dai parlamentari eletti in Umbria che hanno partecipato al Tavolo istituzionale, convocato dalla stessa Presidente, per condividere una strategia comune per l’Acciai Speciali Terni.

“Ci troviamo in un momento decisivo e fondamentale per gli obiettivi che intendiamo raggiungere, perché tutti sappiamo quale futuro intendiamo assegnare al mantenimento del sito di Terni. Siamo nella fase in cui è ancora più necessario rinserrare le fila su posizioni strategiche unitarie che, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, permettano di assumere tutte le iniziative necessarie a difesa dell’integrità del sito sia nei confronti del Governo italiano che della stessa Commissione europea. Qui c’è in gioco il futuro dell’Umbria, il futuro produttivo di questa regione, dell’Ast, di tutto il sistema delle aziende ad esso collegate e del suo indotto che rischiano di perdere competitività, con tutto ciò che ne consegue a livello economico ed occupazionale. È per questo motivo che le settimane da qui a settembre, quando si dovrebbe concludere la procedura di acquisto, sono decisive.

E occorre agire insieme – ha detto la presidente – per avere chiarezza su tempi e modalità del percorso messo in atto dalla Commissione europea, sul monitoraggio legato alla cessione del sito, sull’affidabilità del potenziale acquirente, che deve presentare una proposta industriale di caratura internazionale, e sul fatto che l’attività industriale e le quote di mercato siano salvaguardate anche nell’attuale fase di transizione. Proprio per avere un quadro chiaro dei diversi passaggi legati al percorso seguito dalla Commissione europea e quindi degli strumenti in nostro possesso idonei a valutare le procedure adottate – ha annunciato Marini – abbiamo commissionato uno studio tecnico all’Università di Perugia”. Tenendo conto dei contributi dei vari interventi, a conclusione dell’incontro la presidente Marini ha poi riassunto l’agenda delle iniziative da adottare immediatamente.

La “road map” si articola in quattro punti.
1) Attualmente c’è un’unica proposta industriale presentata dalla Commissione europea, quella di Aperam, Arvedi, Marcegaglia. Di questa proposta le istituzioni umbre vogliono conoscere il piano industriale. La Comunità europea è infatti chiamata ad approvare sia l’acquirente che i punti dell’accordo ed è fondamentale per l’Umbria, per le sue istituzioni regionali e locali e per i lavoratori avere la certezza, prima ancora che si concluda il procedimento, che chi acquista mantenga l’unitarietà del sito di Terni, ne preservi la sua forza industriale e continuità produttiva per garantire sviluppo, efficienza economica e capacità occupazionali.
2) Si chiederà inoltre al Governo italiano di richiamare l’attenzione della Commissione europea affinché Outokumpu, nelle more della chiusura della eventuale procedura di vendita, preservi la piena efficienza economica e produttiva e la competitività commerciale del sito di Terni. “C’è invece l’impressione – ha sottolineato Marini – che su questo fronte si disattenda quanto previsto dalle linee guida della stessa Commissione europea, con il rischio di una perdita consistente di fette di mercato”.
3) C’è necessità di avere piena informazione sull’attività svolta dal Monitoring Trustee, che ha specifici compiti di controllo in materia di efficienza economica ed industriale del sito, in relazione ai Report che questo è chiamato a redigere relativamente alla procedura di disinvestimento da inviare alla Commissione Europea.

4) Infine istituzioni e sindacati hanno convenuto che i tempi legati alla procedura rappresentano un elemento “stringente e preziosissimo” per la salvezza del sito. Per questo sono da considerarsi perentori, sia per l’esame dell’offerta e l’eventuale conclusione dell’accordo che per la sostituzione di Outokumpu, come prevede la normativa europea. Dopo questa fase dovrà essere direttamente la Commissione a sostituirsi nella conclusione della procedura di cessione. Intanto la Regione Umbria chiederà al Governo l’immediata riconvocazione del Tavolo nazionale su Ast e, in merito alla situazione complessiva dell’area di Terni, la Presidente Marini e la Giunta regionale avvieranno una analisi approfondita sugli aspetti di crisi dell’industria di Terni e del suo territorio, dalla chimica, alla siderurgia, per individuare anche nell’ambito del documento sul “Quadro strategico regionale 2014-2020”, la cui prima riunione nell’ambito del Tavolo per l’alleanza si terrà lunedì prossimo, misure e strumentazioni adeguate a sostenerne il rilancio e la competitività. Da parte loro i parlamentari eletti in Umbria e presenti all’incontro (Sereni, Cardinali, Giulietti, Verini, Galgano, Lanzillotta, Lucidi, Rossi, Gotor e Ginetti, quelli assenti hanno inviato la loro giustificazione) hanno assicurato il loro impegno a seguire la situazione e ad assumere in sede parlamentare, in maniera unitaria, tutte le iniziative per la migliore conclusione della cessione.
All’incontro erano presenti i capigruppo del Consiglio regionale dell’Umbria, rappresentanti della Giunta regionale e delle organizzazioni sindacali Fismic Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno espresso condivisione sul metodo adottato e hanno richiamato le istituzioni umbre ad agire sui punti comunemente individuati.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*