La Pizza Napoletana Sarà Proclamata Patrimonio Mondiale UNESCO

seguita da cappuccino e spaghetti (7%) e dal caffè espresso (6%)

La Pizza Napoletana Sarà Proclamata Patrimonio Mondiale UNESCO
Pizza Napoletana

La Pizza Napoletana Sarà Proclamata Patrimonio Mondiale UNESCO

Oggi, in Corea del Sud, l’UNESCO “dovrebbe” dichiarare l’arte dei pizzaioli napoletani a “Patrimonio Mondiale” come bene (tecnicamente citato quale “elemento”) immateriale. Nella sostanza la cultura vivente, legata alla tradizione della pizza, viene riconosciuta come elemento dell’identità locale napoletana e con la capacità di essere trasmessa (“tutela indiretta”), quale eredità, alle future generazioni.

Pizza è la parola italiana più nota al mondo (8%), seguita da cappuccino e spaghetti (7%) e dal caffè espresso (6%). Il settore, che da questo riconoscimento potrebbe avere una ulteriore propulsione socio culturale ed economica, vale 10 miliardi € all’anno con oltre 100.000 lavoratori fissi (a cui se ne aggiungono 50.000 nei fine settimana). Gli americani consumano 13 kg di pizza, per ciascuno all’anno, seguiti dagli italiani con 7.6 kg, spagnoli, tedeschi, francesi e inglesi sono a poco più di 4 kg.

L’Italia è, per Siti UNESCO “materiali” (beni culturali e ambientali), al primo posto nel mondo con 53 luoghi (seguita da Cina 52 e Spagna 46). Con l’ingresso della pizza napoletana l’Italia arriva a 7 “elementi” nell’altra lista dei beni “immateriali” (in questa lista, dei valori intangibili, la Cina ci “sovrasta”, nel mondo, con 39 “elementi” riconosciuti, sino ad oggi).
Claudio Ricci
(Presidente Onorario Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO).

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