La Fabbrica Birra Perugia tra le migliori al mondo: doppia medaglia d’oro

All’European beer Star in Germania erano 2000 birre in gara

La Fabbrica Birra Perugia tra le migliori al mondo: doppia medaglia d’oro

La Fabbrica Birra Perugia tra le migliori al mondo: doppia medaglia d’oro  PERUGIA – Birra Perugia si conferma realtà di primissimo piano a livello internazionale e arricchisce il suo palmares con ben due medaglie d’oro all’European Beer Star, in Germania, concorso tra i più selettivi e prestigiosi che si tiene ogni anno in occasione della fiera Brau Beviale di Norimberga.

Quest’anno c’erano quasi 2 mila birre in gara, provenienti da oltre 40 paesi e giudicate da una selezionata giuria di esperti internazionali. Il birrificio perugino ha avuto la meglio con ben 2 birre: la Calibro 7, tra le Pale Ale di stampo americano (categoria molto competitiva e affollata), e l’Isterica, sour beer che non smette di stupire. Piovono conferme, dunque, per questa giovane realtà che si sta distinguendo per la bontà delle sue birre, già salita alla ribalta del concorso tedesco nel 2013 e nel 2015, e “Birrificio dell’Anno” in carica (Unionbirrai).

La premiazione è avvenuta lo scorso 9 novembre a Norimberga; l’ennesima soddisfazione per i giovani che hanno rilanciato questo antico marchio cittadino, trascinandolo in poco tempo ai massimi livelli del settore. “Ritirare premi così importanti è una gioia immensa – commentano da Birra Perugia -; ci confermano che la strada è quella giusta, ripagano di tanti sacrifici e ci spronano a fare sempre meglio.

Le nostre birre sono sempre più apprezzate dalla critica ma siamo soprattutto orgogliosi dell’affetto con cui la gente ci segue e si è affezionata al nostro progetto. Stiamo scrivendo una storia importante per la città e il movimento della birra artigianale italiana: non potevamo immaginare un percorso migliore”.

Eh si perché la storia di questo brand parte da lontano. La prima Fabbrica Birra Perugia vede la luce nel 1875 ed ha sede in alcuni locali del centro cittadino. Si tratta dunque di uno dei primi birrifici sorti in Italia, insieme ad altri marchi storici come Wuhrer a Brescia, Forst a Merano, Dreher a Trieste, Peroni a Roma, Paszkowski a Firenze. Un’impresa leggendaria, tra le più importanti della birra italiana della seconda metà dell’Ottocento, culminata con l’acquisizione da parte di un grande gruppo industriale e la relativa cessazione del marchio, alla fine degli anni Venti. Un oblio durato per quasi 90 anni e interrotto di recente, grazie al nuovo progetto di impostazione artigianale.

Una bella storia che lega orgoglio locale e successo globale. “Le nostre birre sono distribuite in tutta Italia e in alcuni paesi del mondo. Rimaniamo tuttavia molto legati alla nostra terra e ci piace il rapporto diretto con i clienti, da vero local brewery. Per questo abbiamo un punto vendita al birrificio, aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato. Siamo pur sempre una piccola realtà anche se conosciuta e apprezzata nel mondo”.

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