Villa Umbra, sociale, “dalla competizione alla cooperazione, strumenti e modelli operativi”

“Superare modelli incentrati esclusivamente sulla competizione per incoraggiare nuove forme di cooperazione nel terzo settore”:  è quanto emerso dal seminario che si è tenuto oggi a Villa Umbra sul tema “dalla competizione alla cooperazione, strumenti e modelli operativi nel settore sociale”, a cui hanno partecipato responsabili dell’area sociale e delle gare dei Comuni umbri, Segretari comunali, Uffici di Piano, Responsabili di aree sociali e addetti degli uffici gare delle cooperative sociali umbre. La giornata, organizzata dalla Regione Umbria e dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica – ha evidenziato nel suo intervento  l’amministratore unico della Scuola, Alberto Naticchioni – ha prodotto una riflessione articolata sulle varie tematiche, corredata da numerose esperienze e punti di vista per l’avvio di un percorso che dovrà condurre a modelli innovativi e all’uso di un nuovo approccio giuridico e operativo nelle fasi di progettazione e gestione delle risorse destinata alle politiche sociali”.

“Il tema presentato oggi sulla cooperazione e affidamento degli appalti deve avere due presupposti – ha detto  l’Assessore al Comune di Perugia e Coordinatore Anci Umbria per gli Affari sociali, welfare, disabilità,  Edi Cicchi. Il primo è quello di avere una cornice normativa chiara che consenta ai Comuni di poter fare co-progettazione e il  secondo è quello di avere un’apertura verso tutti gli attori del territorio che possano, in questo modo, contribuire a dare risposte ai cittadini”.

   Per i relatori provenienti  da altre Regioni “la giornata è stata  importante perché ha facilitato lo scambio di buone prassi tra Regioni diverse e ha facilitato un confronto costruttivo sulla normativa”.

“Come sempre Villa Umbra – ha detto  Luciano Gallo esperto di diritto amministrativo e  consulente Anci – anticipa riflessioni e temi di grandissima attualità, come quello di passare dalla competizione alla cooperazione nel settore sociale. Un dato evidente a tutti è che le gare tradizionali, così come fatte finora,  non soddisfano nessuno. Bisogna partire dalla qualità dei servizi e passare dalla legalità”.
“Ciò è ancora più importante in un momento come questo di riforma del terzo settore e quindi la giornata di oggi – ha concluso Gallo –  più che la conclusione è l’avvio di un percorso che deve vedere, sotto la regia della Regione Umbria, di Villa Umbra, dei Comuni, di ANCI e del mondo dell’associazionismo, le soluzioni migliori per avviare un welfare innovativo fatto di cooperazione e non di competizione”.

Le conclusioni sono state tenute da Nera Bizzarri (Servizio Programmazione nell’area dell’inclusione sociale, economia sociale e terzo settore Regione Umbria) e da Alessandro Vestrelli  (Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali ed integrazione socio-sanitaria Regione Umbria) che hanno sottolineato come “l’obiettivo condiviso sia quello di superare la logica del profitto nel campo del sociale, dove il confronto non sia più basato esclusivamente sul prezzo ma, in primo luogo, sulla capacità di ottimizzare le risorse, fornendo risposte concrete e soddisfacenti ai reali bisogni del territorio. Fornire i migliori servizi ai cittadini, in questo ambito, significa riconsiderare anche la concezione di profitto in certi ambiti, favorendo la crescita di una cultura condivisa e contribuendo a costruire, giorno per giorno, una società consapevole e preparata a confrontarsi con un settore dell’economia e dei servizi complesso ma indispensabile alla crescita di una comunità sana, solidale e coesa. L’Umbria – hanno detto – continua  a dimostrare sensibilità e attenzione alla tematica tanto da essere la Regione italiana ad aver assegnato la quota maggiore di risorse del Fondo Sociale Europeo per l’asse relativo alla inclusione sociale e alla lotta alla povertà”.

Tra gli altri interventi quelli di Andrea Bernardoni, Responsabile cooperazione sociale Arcs Legacoop Umbria; Carlo Di Somma, Presidente; Marco Ruffino, Esperto in processi decisionali e politiche pubbliche, Università di Bologna; Adelio Andreassi, Responsabile Servizio Affari Generali del settore Servizi Amministrativi Area Sociale, Comune di Brescia; Silvia Bonizzoni, Responsabile Settore Servizi Sociali, Comune di Brescia.

 

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