Villa Umbra, Seu, giovani avvocati a lezione di Europa con stage retribuiti

Si è conclusa ieri la parte d’aula del percorso formativo dal titolo “Justus Lipsius: strengthening and development of new skills in the European legal sector”, rivolto a 18 giovani avvocati che intendono offrire ai propri assistititi un servizio di tutela dei diritti legato anche a tematiche di diritto comunitario.

Questo progetto, il cui coordinamento e gestione è affidato al SEU – Servizio Europa, rientra nel quadro del programma permanente “Leonardo Da Vinci mobilità transnazionale” e prevede ora diciotto tirocini formativi retribuiti della durata di dodici settimane presso studi legali del Belgio e Lussemburgo. I tirocini saranno effettuati tra settembre/novembre 2014 e gennaio/marzo 2015, in due flussi di mobilità.

Il percorso formativo ha l’obiettivo di contribuire a colmare il ‘gap’ che esiste tra l’ambito universitario-formativo e professionale nazionale e quello europeo, nonché a promuovere l’acquisizione di competenze trasversali proprie dei contesti lavorativi multiculturali e multilinguistici. Alla fine del programma saranno stati formati esperti con conoscenza del sistema di tutela processuale dei diritti nell’ordinamento comunitario, in grado di assistere le imprese e le istituzioni in un quadro di riferimento europeo, sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista giuridico.

I soggetti ospitanti collaboreranno attivamente con il SEU nella promozione, implementazione, monitoraggio e valutazione dei tirocini. Il SEU fa affidamento inoltre sul contributo di esperti locali e dell’associazione degli Allievi del SEU.

Illustrando le finalità dell’iniziativa, l’amministratore unico del SEU, Alberto Naticchioni, ha espresso soddisfazione “soprattutto per il contributo alla preparazione professionale e per la possibilità di collegare il sistema locale all’Europa, anche nel settore della tutela legale a beneficio dei cittadini”.

“Il SEU – ha dichiarato Naticchioni – consolida e valorizza il proprio ruolo di Scuola Europea di eccellenza in Umbria così come era stato concepito fin dalla sua fondazione per volontà della Regione Umbria insieme agli altri maggiori Enti locali.

Mi auguro – ha aggiunto – che questo ulteriore riconoscimento possa spingere i soci del SEU a credere fortemente nella sua attività e garantire il suo funzionamento per i prossimi anni”.

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