Terzo settore e Pubblica Amministrazione, Villa Umbra fa il punto sul nuovo Codice

Villa Umbra
In aula l'avvocato Luciano Gallo

Terzo settore e Pubblica Amministrazione, Villa Umbra fa il punto sul nuovo Codice
PERUGIA – “Il Codice del Terzo settore. Nuove forme e strumenti di relazione con gli enti pubblici” è il titolo del seminario promosso oggi a Villa Umbra, sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, diretta dall’Amministratore Unico Alberto Naticchioni.  Ad intervenire alla giornata  formativa, incentrata sul percorso della riforma e l’analisi del Codice, dalla disciplina giuridica al regime fiscale, al sistema di controlli,  Luciano Gallo, avvocato esperto di rapporto fra pubblica amministrazione e Terzo Settore, membro del Gruppo tecnico sul Codice dei contratti di Anci, che ha approfondito i vari temi del seminario.

Terzo settore e PA, seminario a Villa Umbra

“La Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – ha detto l’Amministratore Unico, Alberto Naticchioni – sta promuovendo ed intende promuovere in futuro un’attività formativa mirata in merito a tutte le nuove norme che riordinano il terzo settore affinché gli Enti possano dare attuazione piena alla riforma”.

La riforma del Terzo settore

“Con la riforma del Terzo settore – ha affermato Gallo – è stato approvato fra l’altro il Codice che disciplina  per la prima volta in Italia, in modo organico, l’attività degli enti di Terzo settore, che vengono individuati in modo chiaro. Il senso della riforma è valorizzare, in modo generalizzato, il ruolo attivo di tali enti in applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dalla Costituzione. A fronte delle norme di favore e di sostegno di cui beneficeranno gli  enti, tuttavia viene richiesto un maggiore livello di responsabilità da parte di tali soggetti per il fatto di svolgere attività di interesse generale. La riforma – ha proseguito  Gallo – arricchisce le forme e gli strumenti di relazione tra gli enti del Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione. Tra le novità introdotte, particolare attenzione va posta agli strumenti della co-programmazione, co-progettazione e dell’accreditamento nonché alle varie modalità di affidamento dei beni pubblici inutilizzati”.

Il Codice del Terzo settore

Il Codice del Terzo Settore è stato approvato dal Governo con decreto legislativo numero 117 del 3 luglio scorso,  in attuazione della legge delega numero 106 del 2016. Si tratta di un insieme organico di disposizioni attraverso le quali viene “riscritto” il regime giuridico degli enti del Terzo Settore e vengono introdotte disposizioni specifiche in ordine ai rapporti fra enti pubblici ed enti del Terzo Settore, in una dimensione di collaborazione fra tali soggetti.

Scopo della giornata a Villa Umbra è stato di offrire una riflessione puntuale in merito al percorso riformatore e all’impatto della riforma sugli enti pubblici e quelli del Terzo settore.


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