Progetto Vet4d, Itts Volta ha ospitato il terzo meeting transnazionale

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Il gruppo di lavoro del progetto Vet4d

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Con l’obiettivo di creare dispositivi di supporto a persone con disabilità, in primo luogo negli ambienti lavorativi,  è nato il progetto ‘Vocational education and training for disabled people’ (Vet4d). Ad ospitare il terzo meeting transnazionale, l’Istituto tecnico tecnologico statale Alessandro Volta di Perugia, che da mercoledì 30 settembre a venerdì 2 ottobre, è stato sede dei lavori tra i rappresentanti dei soggetti coinvolti, tra cui la stessa scuola di Piscille. ‘Vet4d’ nasce, infatti, dalla cooperazione di otto istituti tecnici superiori e due enti che operano per l’inserimento di persone con disabilità nel mondo del lavoro, di nove paesi dell’Unione Europea, Italia, Germania, Irlanda, Svezia, Belgio, Spagna, Repubblica Ceca, Finlandia e Austria. Si tratta di un partenariato europeo finanziato nell’ambito del nuovo programma comunitario ‘Erasmus plus’, che mira a essere una nuova frontiera per la cooperazione tra istruzione tecnica professionale e soggetti dedicati all’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. “La metodologia di lavoro parte dal contatto con le realtà presenti nei territori – spiega Patrizia Roma, docente dell’Itts Volta e referente del progetto – per un rilevamento dei bisogni da cui procedere, poi, con lo studio di soluzioni progettuali. Sotto la guida degli insegnanti, gli studenti lavorano alle complesse fasi di ideazione e realizzazione dei dispositivi di supporto, spiegandone il funzionamento negli ambienti ai quali sono destinati e sviluppando competenze professionali e sensibilità nei confronti delle problematiche dei disabili”. “Il progetto, inoltre – prosegue Roma –, mira alla creazione di linee guida per estendere l’esperienza ad altre scuole o enti europei al fine di sperimentare questa metodologia di lavoro e collaborazione”. “I ragazzi hanno creato dei dispostivi tecnici – ha aggiunto Robert Böhm, coordinatore del progetto e insegnante di uno dei due istituti tedeschi coinvolti – per aiutare persone con disabilità a svolgere operazioni che altrimenti sarebbero complesse. Ad esempio, hanno messo a punto un dispositivo che permette di avvitare le viti nelle placche di alluminio”.

Nella realizzazione di alcuni prodotti, gli studenti operano insieme ai loro partner europei, sviluppando l’abilità di lavorare in una squadra multinazionale. Verrà infine prodotto un ‘Handbook of construction’ che raccoglierà tutte le esperienze progettuali realizzate e servirà come base di partenza per scuole e realtà che vorranno avvicinarsi a questo tipo di collaborazione, al tempo stesso strumento di sviluppo di abilità professionali e importante occasione di crescita umana. Il progetto si concluderà ad agosto 2016.

Per diffondere l’esperienza del ‘Vet4d’, al termine del progetto è prevista una conferenza internazionale a Bruxelles che verrà  realizzata con l’ausilio di ‘European association of service providers for persons with disabilities’, organizzazione di ‘service provider’ per persone con disabilità.

Cristina Biondi

 

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