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PRESENTATO A PERUGIA IL LANCIO DI 4 PROTOTIPI DI INDUSTRIAL DESIGN DELL’IID

I partecipanti e al centro Elisabetta Furin, Matteo Gradassi e Antonio Marinelli
I partecipanti e al centro Elisabetta Furin, Matteo Gradassi e Antonio Marinelli
I partecipanti e al centro Elisabetta Furin, Matteo Gradassi e Antonio Marinelli

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Gloria Feltrin, Federica Cistellini, Adriana Sgaramella, Domenico D’Amico, Matteo Lorenzon, Benedetta Moretti e Mattia Trinari. Sono i nomi dei 7 studenti del corso di Industrial design dell’Istituto italiano design (Iid) che hanno partecipato al progetto “Laboratorio di sperimentazione”. Un programma che ha condotto gli studenti della scuola di Perugia allo sviluppo di tesi e prototipi che verranno presentati mercoledì 2 luglio nella sede di piazza IV Novembre del Credito cooperativo umbro. Lo hanno annunciato Matteo Gradassi e Elisabetta Furin, rispettivamente direttore e docente di Industrial design dell’Iid, nel corso di una conferenza stampa, sempre nella sede della banca, nell’acropoli, a cui ha preso parte anche il presidente dell’istituto di credito Antonio Marinelli. “Il concorso in seno a questo laboratorio, bandito a settembre, presenterà presto i prototipi derivati da questi mesi di lavoro dei ragazzi – ha spiegato Gradassi –. Ribadiamo così uno dei grandi obiettivi dell’istituto italiano design, quell’idea di cultura del progetto che vogliamo diffondere. I ragazzi hanno lavorato in 4 settori merceologici molto differenti fra loro e si sono cimentati così con esperienze differenziate, accomunate, però, dal concetto di sperimentazione legata alle esigenza del cliente”. Per l’iniziativa, sostenuta dall’Associazione per i disegni industriali (Adi), infatti, i ragazzi, al terzo anno di corso all’Iid e  provenienti da Umbria, Puglia e Veneto, hanno sviluppato 4 progetti ad alta innovazione tecnologica per 4 aziende del territorio umbro: Grigi, Oksun, Gpt e Bioservice. “Il team di lavoro – ha detto Furin – è stato diviso in 4 sottogruppi. Ognuno di questi ha lavorato sull’identità dell’azienda assegnata e individuato le possibilità di innovazione di ogni realtà produttiva. Quindi, gli allievi hanno sviluppato un progetto per l’innovazione del prodotto, fino alla realizzazione di prototipi da commercializzare. Ma il lavoro non è finito qui. Se fino a qualche anno fa, per la concezione canonica, il designer avrebbe dovuto fermarsi a questo punto, oggi bisogna sempre più cimentarsi con il passaggio della comunicazione del prodotto. Per questo i ragazzi sono stati guidati al racconto, attraverso la tesi, del processo progettuale, del prodotto finito e dei nuovi obiettivi dell’azienda rappresentati da questo”. “Ospitiamo con piacere questa iniziativa perché crediamo nei giovani – ha concluso Marinelli – che oggi sviluppano sempre più grandi capacità. Dimostriamo vicinanza a tutto quello che può servire alla nostra città, per la sua crescita e il suo futuro”.

 

Maria Cristina Costanza

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