Presentate tesi sperimentali di allievi dell’Istituto design di Perugia

Presentazione tesi sperimentali industrial design Istituto italiano design

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA –  C’erano anche i rappresentanti di quattro aziende umbre ad assistere alla presentazione delle tesi sperimentali degli studenti del corso triennale di industrial design dell’Istituto italiano design di Perugia, lunedì 20 luglio, nella sede di via Alessi 3. I giovani designer Matteo Stucchi, Damiano Disperati e Jean Paul Madaffari, infatti, si sono cimentati nel progetto ‘Sperimentazione’ in un confronto diretto con importanti realtà aziendali umbre quali Talenti srl, Blueside, Aboca, Initinere. Sono nate ‘Follow me’, ‘Gulliver’ e ‘Floraison’, opere frutto della creatività degli allievi e delle richieste avanzate dalle imprese per la realizzazione di prodotti inediti e offerte attuabili nel mercato di riferimento di ciascuna di esse.

“Abbiamo scelto di mettere in contatto i nostri allievi con aziende umbre perché crediamo nel territorio – ha affermato Matteo Gradassi, direttore dell’Istituto. Queste li hanno seguiti durante tutto l’anno con brief di controllo collaborando alla realizzazione di prodotti sostenibili tanto che due dei progetti, ‘Gulliver’ di Disperati e ‘Floraison’ di Madaffari, saranno inseriti nel catalogo 2016 rispettivamente della Blueside e Aboca”.

Nel suo progetto Stucchi, ispirandosi a Giampiero Sacchi, abbandona il concetto di spazi indoor e outdoor a favore dell’open door con la realizzazione di sedie e poltroncine pensate per snack bar e living-room e l’utilizzo di materiali come il texilene e metalli (lamiera e alluminio), per gli arredi della Talenti srl. Vetro borosilicato e lichene moss per ‘Gulliver’, l’oggetto di interior design realizzato da Disperati. L’utilizzo del moss, un materiale vegetale fonoassorbente che non necessita di luce diretta, è piaciuto alla Blueside che lo inserirà nel prossimo catalogo aziendale. Infine, sempre di ispirazione green, ‘Floraison’ di Madaffari: un gioiello che può trasformarsi in pendente o spilla e la cui ‘ampolla’ microforata in vetro contiene erbe delle quali è possibile sentire il profumo.

“I ragazzi – ha dichiarato Elisabetta Furin, designer e docente dell’Istituto – hanno lavorato in team work durante l’anno accademico. Per prepararsi alla tesi finale hanno dovuto fare delle ricerche di mercato individuando opportunità, sviluppando concept innovativi e arrivando allo sviluppo del prodotto finale secondo le disposizioni dell’azienda partner. Infine hanno realizzato un prototipo e provveduto alla comunicazione del prodotto, dall’ideazione dell’immagine coordinata fino alla promozione dello stesso”. Presenta alla giornata anche il giovane designer Vito Nesta.

“Partecipo con piacere a questa giornata durante la quale indosso le vesti del correlatore – ha concluso Nesta. C’è tanta energia, vitalità e voglia di condividere le proprie fatiche. Spero che le mie osservazioni possano stimolare gli allievi a fare sempre meglio nelle loro carriera”.

 

 

Rossana Furfaro

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*