Open Data Umbria, Antonio Bartolini, non solo informazioni da scaricare, ma…

Possono essere la base per costruire applicazioni e servizi innovativi

Open Data Umbria, Antonio Bartolini, non solo informazioni da scaricare, ma...
ASSESSORE ANTONIO BARTOLINI

Open Data Umbria, Antonio Bartolini, non solo informazioni da scaricare, ma… 08/01/2016 – di Maria Pia Bani e Cristiano Donato, Servizio Società dell’informazione e Sistema Informativo regionale; Azzurra Pantella, Umbria Digitale s.c.a.r.l.La Regione Umbria mette a disposizione su Umbria Open API alcuni servizi per facilitare il riuso degli Open Data di interesse turistico. Gli sviluppatori possono integrarli con facilità nelle loro applicazioni, inoltre sono standardizzati e arricchiti con informazioni provenienti da fonti esterne note, come DBpedia, la fonte dati di Wikipedia.

I dati di interesse turistico sono Linked Open Data (LOD). Si tratta di dati utilizzati secondo una convenzione (o Ontologia) che gli conferisce un significato condiviso. Sono espressi in un formato particolare detto RDF e ad ogni singolo dato linked corrisponde un indirizzo unico o URI che lo rende rintracciabile online in qualsiasi momento, come avviene per una pagina web. Queste caratteristiche fanno sì che i dati linked siano più semplici da interpretare e collegare con altri dati in modo automatico. Per avere un’idea di un dato LOD si può consultare una versione “semplificata” della rappresentazione RDF della “Fontana Maggiore a Perugiahttp://dati.umbria.it/risorsa/attrattori-it/117043. Anche tutti i prodotti agro-alimentari tradizionali e DOP/IGP dell’Umbria sono stati portati nel formato linked, adottando le convenzioni espresse dall’Ontologia FOod realizzata dal CNR (Centro Nazionale Ricerche).

I servizi disponibili

Umbria Open API mette a disposizione una mappa interattiva per visualizzare i punti di interesse turistico, con informazioni provenienti dal portale UmbriaTourism e – grazie alla potenza dei linked data – ulteriormente “arricchite” essendo in relazione automatica con dati provenienti da Wikipedia. La mappa offre inoltre la possibilità di vedere il dettaglio di ogni singolo elemento.

Tutti i punti di interesse turistico su una sola mappa ( https://umbriaopenapi.regione.umbria.it)

Cliccando su “risorsa RDF” si attiva il visualizzatore LodView che consente di ottenere, per ogni dato linked, una versione dei dati che può essere “navigata” come le pagine web.

Gli sviluppatori possono creare nuovi servizi grazie a delle funzioni o API per accedere agli Open Data di interesse turistico, documentate e corredate con un ambiente di prova online. Per i più esperti c’è anche la possibilità di interrogare i Linked Open Data con lo SPARQL Endpoint http://dati.umbria.it/sparql che permette di accedere al catalogo dei dati linked della Regione Umbria ed effettuare ricerche dirette sui dati.

Umbria Open API offre, inoltre, un servizio che consente di “dialogare” con gli open data direttamente dal proprio smartphone. Utilizzando Telegram (app per chattare del tutto simile alla più nota Whatsapp) e inserendo tra i propri contatti il BOT @UmbriaTurismo_bot – ovvero una sorta di risponditore automatizzato – è sufficiente inviare la propria posizione o utilizzare i semplici comandi preimpostati e gli Open Data turistici risponderanno.

@UmbriaTurismo_bot. In basso i comandi preimpostati per interagire con l’app

Umbria Open API quindi è un valido mezzo per diffondere la conoscenza dei dati messi a disposizione dalla Regione Umbria ed incoraggiare il loro riutilizzo: gli Open Data dell’Umbria sono a portata di mano, standard, aggiornati ed affidabili, pronti per aggiungere valore a nuovi servizi.

La Regione Umbria e gli Open data

La Regione Umbria ha intrapreso fin dal 2014, grazie al programma trasversale #opendata dell’Agenda Digitale Umbra, il percorso di apertura dei dati regionali e si è posta l’obiettivo di evolvere continuamente gli standard qualitativi dell’informazione pubblicata. Grazie alla collaborazione con Umbriadigitale s.c.a r.l. e con il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università Milano Bicocca a poco tempo dall’avvio del percorso, si è giunti a creare l’ambiente tecnico e metodologico che ha permesso di pubblicare i primi Linked Open Data (LOD) nel portale regionale.

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