Liceo scientifico Galileo Galilei Perugia, M5s, situazione fuori controllo

LIBERATI (M5S) AUSPICA “UN PICCOLO PASSO INDIETRO PER RIPRENDERE IL CAMMINO E GLI STUDI PIÙ UNITI CHE MAI”

Liceo scientifico Galileo Galilei Perugia, M5s, situazione fuori controll

Liceo scientifico Galileo Galilei Perugia, M5s, situazione fuori controllo
da Andrea Liberati
M5s Regione Umbria
PERUGIA – “Relativamente alla questione del Liceo scientifico ‘Galileo Galilei’ di Perugia, sarebbe bene ascoltare tutte le campane, prima di lanciarsi in giudizi che rischiano di scontare la carenza di piena informazione. E’ questa l’impressione che traggo, stando alle dichiarazioni rilasciate ieri dalla presidente dell’Assemblea regionale. Dinanzi a una situazione fuori controllo e di vicende molto circostanziate, occorre pertanto grande cautela”.

Lo afferma il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, evidenziando che “sulla stampa e in confronti informali è infatti emerso che numerosi professori, le famiglie e gli alunni hanno attestato con precisione le inefficienze amministrative, didattiche e il vulnus relazionale tra direttrice scolastica, corpo docente, alunni e genitori. Sono state prodotte rimostranze sistematiche, ampiamente riportate dai mezzi di informazione locale e chiaramente ribadite nel corso dell’assemblea di istituto del 22 febbraio scorso”.

Per Liberati “non è utile alla comune causa dell’istruzione soffermarsi su qualche sporadico fischio, preoccupandosi più della forma che della sostanza. In queste settimane, la reazione dei ragazzi è stata incontrovertibilmente matura e responsabile, mentre, su più fronti, latitano concrete risposte da parte dell’apicale scolastico. Sembra inoltre necessario approfondire le asserite anomalie di bilancio, fenomeni che hanno provocato addirittura il commissariamento della scuola, non propriamente un evento ordinario.

Come ricorda anche la presidente dell’Assemblea legislativa, un Liceo che rappresenta un’eccellenza regionale, viene gestito da un dirigente inamovibile, ancorché questi non abbia nemmeno superato il concorso per ricoprire quel ruolo, e purtuttavia in grado di incidere sulla sorte scolastica e di vita di 1.500 ragazzi solo perché la legge lo consente. Il bene di questi ragazzi e il fine alto della scuola – conclude – suggeriranno certamente un gesto diverso al dirigente: un piccolo passo indietro per farne molti altri avanti, riprendendo il cammino scolastico più uniti che mai”.

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