Didattica d’archivio alla scuola media di Magione

ippSi è svolta mercoledì 4 giugno 2014 presso l’aula magna della Scuola media di Magione, alla presenza del Dirigente scolastico, Filippo Pettinari, e di numerose classi, la presentazione del terzo e ultimo anno del laboratorio di didattica d’archivio I ragazzi che ascoltavano la radio: la Scuola di Avviamento Professionale a Magione negli anni della Seconda guerra mondiale. Il progetto, iniziato nel 2012, ha coinvolto nel corrente anno scolastico i ragazzi della classe 3°D coordinati dall’insegnante di Lettere Lorena Beneduce e dall’addetto alla biblioteca e archivio storico comunali Francesco Girolmoni.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto “Archivi, Musei, Biblioteche: gli istituti culturali al servizio della scuola”, avviato nel 2001, ed elaborato con il contributo del Servizio Musei e Beni Culturali della Regione Umbria e la Soprintendenza archivistica.

Come nei due anni precedenti, dopo una fase iniziale di accurata selezione della cospicua documentazione, i ragazzi hanno esaminato, con molta curiosità e partecipazione, documenti di natura amministrativa, didattica e storica, presenti nell’archivio della loro scuola. La risultante di questa indagine è stata la ricostruzione delle vicende della Scuola Professionale di Avviamento ad indirizzo agrario a Magione tra il 1943 e il 1945. Se nei primi due anni del laboratorio erano stati analizzati documenti relativi alle Leggi razziali in Italia, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, alle nuove metodologie didattiche come l’uso delle trasmissioni radiofoniche dell’Ente Radio Rurale di Roma, da cui è nata l’idea per il titolo del laboratorio, nel 2014 è stato affrontato il periodo storico coincidente con la caduta del regime fascista e la fine della guerra. Al termine di questo lavoro triennale è emerso un inedito spaccato di vita magionese e dei suoi ragazzi che, nei sette anni compresi tra il 1938 ed il 1945 frequentarono, non senza difficoltà, la Scuola di avviamento professionale.

Ancora una volta la consultazione di documenti d’archivio, mai analizzati, si è rivelata uno strumento insostituibile per attuare con metodo scientifico la ricostruzione di un periodo di storia locale, ma non solo, documentato fino ad oggi (relativamente a Magione) essenzialmente da fonti orali. Presso la biblioteca comunale è possibile prendere visione (su supporto informatico) dei circa 500 documenti oggetto della ricerca, integrati da una ventina di “cinegiornali” d’epoca e da manifesti dell’Ente Radio Rurale di Roma.

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