Caos Itas Giordano Bruno, in 500 per 40 ore di supplenza a scuola

Sarebbe partita una mail sbagliata dalla segreteria

Caos Itas Giordano Bruno, in 500 per 40 ore di supplenza a scuola

Sono arrivati in centinaia, all’istituto Giordano Bruno di Perugia. “Saranno stati un 500”, – dice chi è andato. Cosa c’era in ballo? 4 posti da insegnante di sostegno, per 450 persone che sono arrivate. Aula magna stracolma, tutti insegnanti convocati dalla scuola per 4o ore di supplenza. Tutti docenti, arrivati da tutta Italia, che, per l’appunto tramite mail, sono stati invitati al Giordano Bruno. C’era talmente tanto caos, come si può vedere dalle immagini, che la preside è stata costretta ad usare il megafono.

Cosa non abbia funzionato non si sa ancora bene, fatto sta che, alla campanella della ricreazione ai 500 (o più) si sono aggiunti anche gli studenti e fuori è arrivata la polizia.

Quella mail non doveva essere inviata, visto e considerato che i posti erano 4, tutti in regime di supplenza, e le persone da convocare dieci. E, da quanto si è capito, è stato invitato anche chi non aveva mai insegnato. Beh, ad un certo punto, la preside avrebbe mandato tutti a casa, così almeno ci risulta dalle testimonianze.

LA TESTIMONIANZA DI UN INSEGNANTE INFURIATO Oggi son stato convocato presso l’Istituto Giordano Bruno insieme ad altre 1500 persone. Questo perché c’è la necessità di dover coprire 4, e dico 4, posti vacanti a tempo determinato per il sostegno.
Conclusione???
Assemblea annullata perché mancano le basilari norme di sicurezza. Persone trattate come bestie. Gente che è arrivata da Trento e Napoli.
Questa sarebbe la “BUONA SCUOLA”?

Convocazione di prima seconda e terza fascia per 4 posti di lavoro dall’istituto Giordano Bruno di Perugia. Più di 400 persone. Disorganizzazione incredibile e poi…tutto annullato ovviamente.
Se questa è l’istruzione italiana siamo messi bene. A scrivere questo è l’autore del prezioso filmato, Nicola Mancini

L’istituto deve la propria origine all’istituzione del 1941 della scuola di Avviamento Professionale e alla successiva istituzione della Regia Scuola Professionale Femminile. La scuola offriva alle allieve una formazione basata su attività di ordine pratico e aveva come obiettivo primario quello culturale ed umano. La sua prima sede era in Piazza B. Michelotti n.3 (piccola ala del palazzo Rossi Scotti); all’epoca la direttrice era la professoressa Giulia D’Agostino Gullini. Successivamente nell’anno scolastico 1943-44 la sede della scuola venne trasferita in via del Roscetto n.4. Nel Maggio 1947 avvenne un ulteriore trasferimento in via Pinturicchio n.64 (ex convento di San Tommaso). Nel 1952ci fu la creazione delle classi prima e quarta dell’I.T.F, mentre nel 1960, dopo otto anni di sperimentazioni, arrivò il riconoscimento giuridico della scuola come ITF e non più scuola di avviamento professionale. Nel 1964-65, fu assegnato all’istituto un’ulteriore specializzazione: quella di Economo-dietista.

Nell’Ottobre del 1972 la sede dell’ITF fu trasferita a Monte Morcino in un’area di una struttura destinata un tempo a seminario e dove nel 1979 cominciò a maturare l’ipotesi per un progetto di sperimentazione. Nel 1980-81 venne istituita la prima classe sperimentale a fianco delle tradizionali classi dell’ITF e nel 1981-82 il biennio sperimentale venne trasferito in via della Viola, mentre il triennio sperimentale e ITF rimasero a Monte Morcino. Dal 1 settembre 1980 lo sperimentale si strutturava attraverso due corsi, linguistico e biologico-sanitario, accomunati da un biennio unificato; poi dall’anno scolastico 1983-84 è stato inserito anche l’indirizzo matematico-informatico. La motivazione e la finalità del biennio sperimentale era quella di offrire agli studenti un corso di studio unificato che consentisse il completamento della loro formazione di base e di orientamento al fine di favorire una scelta consapevole del triennio. I tre indirizzi impostati sull’interazione tra discipline di area comune e di area d’indirizzo permettevano il conseguimento della licenza linguistica e della maturità scientifica. Nel 1985 la sperimentazione linguistica venne trasferita nella scuola elementare Alessandro Manzoni nella zona di Case Bruciate.

Dall’anno scolastico 1986-87 la scuola si trova nell’attuale sede, nel quartiere di Madonna Alta, in via Pievaiola n.78, nei locali ristrutturati e adibiti ad edificio scolastico dalla provincia di Perugia che originariamente erano stati costruiti per il calzaturificio Perusia. I lavori di trasformazione dell’edificio “Ex Perusia” in Istituto Tecnico Femminile “Giordano Bruno” hanno comportato la demolizione e la ristrutturazione di alcune parti del vecchio fabbricato e la costruzione di nuove.

Al corpo di fabbrica posto ad EST è stato aggiunto un ampliamento (previa demolizione di due campate esistenti) per la realizzazione di n.12 unità pedagogiche dislocate su due diversi livelli. Tale ampliamento sarà poi unito al resto del fabbricato mediante una struttura in cemento armato.

Nel corpo di fabbrica posto a NORD sono state demolite due campate per poi ricostruirle in modo da ottenere le colonne portanti ad una distanza concorde alle altre; inoltre sono state realizzate due unità pedagogiche, due locali adibiti a spogliatoi della palestra ed un locale caldaie. Gli ampliamenti sono stati realizzati con materiali simili a quelli del vecchio fabbricato. All’interno, sui tre piani (seminterrato, piano terra, primo piano), sono state demolite tutte le strutture esistenti per la realizzazione dell’impianto scolastico.

Infine è stato realizzato un controsoffitto nella zona ad OVEST per mascherare la copertura a “shed” che è invece visibile nella palestra.

La motivazione di questo trasferimento data dal Verbale n.95 del Consiglio d’Istituto del 9 Gennaio 1986 è: ” …Questo edificio ha un’eccellente posizione, essendo localizzato in vicinanza di due grossi svincoli, avendo nelle vicinanze una strada comunale di collegamento e trovandosi in mezzo a due grossi quartieri ben collegati da mezzi pubblici…”. Su proposta del collegio dei docenti del 1989il Consiglio d’Istituto si espresse con parere favorevole affinché l’istituto fosse intitolato a “Giordano Bruno” perché questo personaggio era conosciuto per la sua personalità decisa e moderna.

Dotato di un’intelligenza profonda e sottile espressa sui problemi logico-metafisici nella mnemotecnica, nella matematica, nell’astronomia e nella letteratura, esso venne configurato come personalità appropriata alla valenza dell’istituto che con le sue sperimentazioni e i suoi indirizzi di studio è volto verso il sapere scientifico nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio e della civiltà italiana. Nel 1990-91 venne apportata una grossa novità negli esami di maturità delle scuole sperimentali: equivalenza degli esami degli istituti sperimentali a quelli degli istituti superiori. Nell’anno scolastico 1992-93 le classi sperimentali dell’istituto aderiscono alla scelta di convertirsi nel progetto ministeriale Brocca. Nell’anno scolastico 1998-99 il nome della scuola è stato modificato in I.T.A.S (Istituto Tecnico Attività Sociali).

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