Buona scuola, Cgil: “Capzioso dire che sosteniamo incompetenza dirigenti scolastici”

UMBRIA – Apprendiamo con stupore ed amarezza che in queste settimane di discussione sulla Buona Scuola, l’ANP (Associazione Nazionale Presidi) interpretando in maniera capziosa alcuni passaggi dei comizi e delle dichiarazioni di stampa delle organizzazioni sindacali rappresentative anche del Comparto Area V sta addebitando a FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS un pensiero del tutto estraneo alle nostre convinzioni e alle nostre posizioni, secondo cui i dirigenti scolastici non avrebbero la competenza per valutare i docenti.

Come può facilmente capire chi legga senza i paraocchi del pregiudizio le dichiarazioni riportate, il riferimento alla insufficiente competenza non riguarda assolutamente i dirigenti, ma quelle figure “non professionali” (genitori e studenti) che nell’attuale formulazione del DdL vengono inserite inopinatamente nel comitato di valutazione. Basta poi leggere la dichiarazioni dei Segretari Generali Nazionali riportate sui siti per capire senza ombra di dubbio che la critica alla composizione del comitato di valutazione riguarda la presenza di studenti e genitori e non si riferisce assolutamente al dirigente scolastico.

Ribadiamo inoltre, come chiarito in numerosi interventi e prese di posizione, che nel contestare una rivisitazione del tutto improvvisata della figura e delle prerogative del dirigente, dalla quale potrebbe scaturire un ulteriore aggravio della complessità e della gravosità delle funzioni svolte, non si mette in discussione l’esercizio di una leadership che tutti i sindacati rappresentativi hanno sempre ritenuto fattore positivo ed essenziale, e che intendono sostenere e valorizzare proprio legandola – e non ponendola in antagonismo – alla dimensione cooperativa che deve connotare l’azione della scuola come comunità educante.

Spiace dover prendere atto che un’associazione di dirigenti agisca con così sfacciata pretestuosità al solo fine di raccogliere consensi non attraverso il legittimo sostegno delle proprie idee, ma ricorrendo alla voluta distorsione di quelle degli altri. In queste ore la preoccupazione si è ancor più aggravata nell’assistere, oltre che alla propaganda, all’impegno smodato nel portare alla deriva i sani rapporti di collaborazione e rispetto che abbiamo sempre cercato di costruire nel tempo tra i docenti ed i Dirigenti Scolastici.

Ultimo gesto piuttosto sintomatico di queste intenzioni è la chiamata a raccolta dei Dirigenti Scolastici  Umbri in un’assemblea/conferenza stampa prevista per il 20 maggio indetta dalla sola Presidente della ANP Umbria attraverso l’uso (abuso) della Carta Intestata dell’istituto Statale in cui la Dirigente Scolastica opera in qualità di Dirigente della Pubblica Amministrazione.

Oltre che propaganda c’è odore di abuso d’ufficio!!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*