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Appello dei TIS per l’Università di Perugia

PERUGIADINOTTE(umbriajournal.com) PERUGIA – In questi giorni il sito via-academy.org pubblica una lista delle università italiane medio-grandi ordinata in base alla percentuale di Top Italian Scientist (TIS) presenti in ateneo. I TIS sono quegli accademici che si distinguono per avere un elevata valutazione scientifica internazionale. L’Università di Perugia si colloca al quinto posto, a pari merito con Bologna e Roma II e prima di altre più famose colleghe come Pisa e Roma I. Questo è un risultato importante, spesso oscurato dalle notizie sulle difficoltà burocratiche o procedurali nelle quali si dibatte il nostro ateneo. In questi giorni, proprio a causa di queste difficoltà si rischia di dissipare il patrimonio di eccellenza che abbiamo accumulato grazie all’eredità lasciata dai nostri predecessori in oltre settecento anni di storia. Come è noto infatti, l’Università di Perugia si trova ad affrontare un passaggio delicato ed importante: il rinnovo dei suoi organi di governo e il passaggio dalle vecchie Facoltà ai nuovi Dipartimenti, come previsto dal nuovo Statuto.

E’ l’atto finale di un cammino che è stato lungo e non facile, teso a traghettare la nostra università verso un futuro di eccellenza. Questo cammino è oggi interrotto a causa della sospensione delle elezioni delle rappresentanze degli studenti negli organi di governo dell’ateneo. La sospensione è conseguenza del ricorso presentato al TAR da alcune delle liste studentesche escluse dalla competizione per difetti procedurali in fase di presentazione. Tale sospensione rischia di bloccare nell’immediato tutte le elezioni in corso e di farle slittare in autunno con il rischio concreto di non riuscire a varare i Dipartimenti e ad eleggere il nuovo Rettore entro fine ottobre, provocando inevitabilmente il ricorso al commissariamento esterno.

L’avverarsi di questo scenario sarebbe catastrofico per la nostra Università poiché condurrebbe ad una paralisi delle attività con conseguente peggioramento della valutazione già in corso a cura dell’agenzia ANVUR e quindi con ulteriore pesante decurtamento dei fondi trasferiti dal governo. Senza contare la pessima immagine che la nostra Università proietterebbe sul piano nazionale ed internazionale. Le conseguenze sarebbero gravissime non solo per l’Università in sé ma anche per il territorio in cui essa si trova. Per questi motivi, in quanto scienziati attivamente impegnati nel promuovere l’eccellenza dell’Università di Perugia nel mondo, pur comprendendo le legittime ragioni che possono aver condotto le liste escluse a presentare il ricorso al TAR, al solo fine di scongiurare un futuro drammatico per il nostro ateneo, ci appelliamo alle componenti in campo affinché coloro che hanno presentato i ricorsi si impegnino a ritirarli e le altre liste si dichiarino disponibili ad una soluzione che sia inclusiva della più ampia rappresentanza. Comprendiamo il sacrificio che chiediamo e siamo convinti che solo unendo le forze per superare le difficoltà del momento possiamo sperare di avere nel futuro un ateneo migliore, più democratico, più efficiente e trasparente. L’alternativa è il disastro e noi non siamo disposti ad assistervi.

TIS dell’Università di Perugia
segue elenco firmatari
Giancarlo Agnelli, Nadia Balucani, Gabrio Bassotti, Maria Laura Belladonna, Bruna Bertucci, Roberta Bianchi, Maurizio Biasini, Geremia Bolli, Paolo Calabresi, Piergiorgio Casavecchia, Andrea Crisanti, Gabriele Cruciani, Rosario Donato, Brunangelo Falini, Francesca Fallarino, Carmine G. Fanelli, Emanuele Fiandrini, Luca Gammaitoni, Roberto Gerli, Ursula Grohmann, José M. Kenny, Alceo Macchioni, Elmo Mannarino, Patrizia Mecocci, Cristina Mecucci, Ildo Nicoletti, Lucilla Parnetti, Laura Pasqualucci, Fernando Pirani, Paolo Puccetti, G. Paolo Reboldi, Luigina Romani, Giuseppe Schillaci, Gino Tosti, Andrea Velardi.

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