Al circolo didattico di Corciano laboratori del Tucep di lingua inglese

Collaborazione tra i soggetti per sviluppo competenze linguistiche nella scuola dell’infanzia - Al termine c’è stata anche la recita dei bambini con esecuzione di canzoni e filastrocche

(umbriajournal.com) by Avi News CORCIANO – Il Tucep, associazione con esperienza ultraventennale nella progettazione e gestione di iniziative comunitarie, ha iniziato a gennaio 2015 una collaborazione sperimentale con la Direzione didattica di Corciano, per promuovere lo sviluppo delle competenze linguistiche fin dalla scuola dell’infanzia attraverso la realizzazione di laboratori didattici in lingua inglese. In località San Mariano si è tenuta la recita conclusiva delle classi III C D ed E, coinvolte nei laboratori, che ha visto circa 100 bambini impegnati con successo nell’esecuzione di canzoni e filastrocche in lingua inglese.

“I laboratori, tenuti da una docente madrelingua nella scuola dell’infanzia Il Girasole di San Mariano – ha spiegato Pierpaolo Pellegrino, dirigente scolastico del Circolo didattico di Corciano –,  hanno dato ai bambini la possibilità di ricreare un ambiente stimolante e giocoso che ha favorito l’approccio alla lingua inglese adattando le attività alla loro età, ai loro gusti e alle loro curiosità per fondere insieme apprendimento e divertimento”. La partecipazione al laboratorio, oltre che facilitare l’apprendimento spontaneo, ha quindi offerto ai bambini l’opportunità di fare esperienze all’insegna del divertimento in lingua inglese.

Il direttore del Tucep Maria Brizi, dopo aver ringraziato il professor Pellegrino per la disponibilità, ha evidenziato la rilevanza dell’esperienza del Circolo didattico di Corciano per la crescita dei futuri cittadini europei affermando che “in un mondo sempre più globale, l’apprendimento delle lingue straniere diventa un elemento essenziale della competitività europea”. “Imparare una lingua straniera già dalla scuola dell’infanzia – ha concluso Brizi –  diventa quindi fondamentale per i bambini, sia per porre le basi del loro futuro professionale, sia per comprendere meglio l’ambiente multiculturale in cui vivono”.

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