A Corciano gli insegnanti sperimentano con successo

Centro fare logo nuovoIntrodurre modalità didattiche che rendano più efficace il percorso scolastico degli alunni e realizzare ambienti stimolanti con l’obiettivo di innalzare il livello di apprendimento di tutti gli studenti. In una frase: insegnare ad imparare. È quello che accade presso la Direzione didattica di Corciano – Villaggio Girasole. Una percorso avviato in maniera volontaria tre anni fa, nell’ambito di un progetto ministeriale che coinvolgeva soltanto 300 istituti italiani, e che oggi prosegue con enorme soddisfazione di insegnanti, genitori e studenti. Un’iniziativa che vede quest’anno la collaborazione degli esperti del Centro Fare, centro specialistico sulla dislessia e sugli apprendimenti, struttura accreditata dalla Regione Umbria e dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di un percorso che interviene sulle competenze chiave sin dalla scuola dell’infanzia e che punta a sviluppare, oltre che la conoscenza, attitudini fondamentali quali il lavoro di gruppo e strategie di apprendimento. Come spiega Pierpaolo Pellegrino, dirigente della Direzione Didattica di Corciano: “siamo entusiasti del percorso intrapreso, stiamo un po’ alla volta favorendo un cambiamento nelle modalità di insegnamento, un cambiamento in linea con quello che accade nel resto d’Europa. Oggi quello che la società chiede ai ragazzi, oltre ad una cultura generale che tenga conto anche dei contenuti, è un’attitudine che metta loro nella condizione di utilizzare la loro capacità di apprendimento anche e soprattutto in contesti diversi da quelli consueti, sperimentati e costruiti a scuola”. In altre parole, nei nuovi piani didattici tutte le discipline concorrono al raggiungimento degli obiettivi e, soprattutto, di competenze legate all’apprendere ma anche alla relazione con gli altri, fornendo agli studenti le modalità utili per continuare ad apprendere in vista del loro percorso scolastico futuro e della loro presenza sempre più consapevole nella realtà che li circonda. Proprio in questi giorni, grazie alla collaborazione con il Centro Fare, sono in corso due percorsi di formazione, uno sull’italiano e uno sulla matematica. Il primo mira a fornire agli insegnanti ulteriori strumenti utili al potenziamento delle abilità non solo di comprensione, ma anche di sintesi, saper fare inferenze e rielaborazione personale dei contenuti. In particolare il lavoro sul testo permette all’alunno di impadronirsi di tecniche di lettura, scrittura, riflessioni linguistiche, comprensione ed interpretazione del significato, che favorisce un approccio attivo al testo, riutilizzabile in ogni altro contesto di apprendimento, vista la trasversalità della lingua italiana, come mediatore per ogni altro apprendimento. La formazione sulla matematica pone l’accento su un approccio attivo nella costruzione del sapere che, ponendosi in continuità con una metodologia di insegnamento che privilegia l’approccio concreto e costruttivo, permetta al docente di affinare lo sguardo non solo per la rilevazione di eventuali difficoltà, ma anche per l’attivazione di proposte nell’ottica di attivare percorsi di potenziamento mirati. Come spiega Marina Enza Locatelli, direttore del Centro Fare: “gli insegnanti della Direzione Didattica Villaggio Girasole stanno applicando processi e metodi all’avanguardia per sostenere i livelli di apprendimento dei loro studenti. Queste attività risultano molto interessanti per attivare modalità didattiche che rendano più efficace il percorso scolastico per tutti gli alunni, non solo per i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento”. Inoltre, conclude Pellegrino: “in questi anni, anche grazie alle prove Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) stiamo testando i risultati e gli indicatori ci stanno dando ragione spingendoci a continuare in questa direzione, cioè quella della proposta di percorsi volti alla costruzione ed all’attivazione delle competenze, al saper fare ed al sapere essere, per dare modo ad ogni bambino di diventare sempre più consapevole del proprio processo conoscitivo e del ruolo attivo nell’interazione con gli altri. In questo senso la valutazione dei “nostri” studenti e i test Invalsi rappresentano per noi uno strumento di crescita, un’opportunità per consolidare metodologie ed affinare strategie per favorire in ogni momento il processo di apprendimento”.

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