Studenti in pista con il progetto ‘Driving challenge – Safety campus’

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Iniziativa su sicurezza stradale degli Automobile club di Perugia, Roma e Terni con UniPg – Gare e corsi agli autodromi di Magione e Vallelunga. Primo round giovedì 24 novembre

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Ottantaquattro studenti e studentesse dell’Università degli studi di Perugia sono pronti a scendere in pista per gareggiare tra di loro a bordo di bolidi da corsa e, attraverso questa esperienza, formarsi sulle tecniche di guida sicura e sensibilizzarsi sulle tematiche della sicurezza stradale. Lunedì 21 novembre è stato presentato a Perugia il ‘Driving challenge – Safety campus’, contest interuniversitario alla prima edizione, promosso dall’Università degli studi di Perugia e dagli Automobile club di Perugia, Roma e Terni, in collaborazione con gli autodromi di Magione e Vallelunga. Con questo progetto sperimentale, che prenderà il via giovedì 24 novembre con le prime prove all’autodromo dell’Umbria ‘Mario Umberto Borzacchini’ (Amub), i ragazzi dovranno dimostrare le loro capacità non solo alla guida ma, anche e soprattutto, nel saper creare spirito di squadra. A illustrare finalità e modalità di svolgimento dell’iniziativa sono stati Ruggero Campi, presidente dell’Automobile club di Perugia, Giorgio Alberton, presidente di Amub, e Franco Moriconi, rettore dell’Università degli studi di Perugia. Sono intervenuti anche Renato Leporelli, responsabile istruttori di guida dell’autodromo di Vallelunga, Roberto Papini, amministratore delegato di Amub, Marco Cardinalini della Cardinalini spa e Giovanni Mariotti della Cancellotti spa, aziende sponsor della manifestazione.

Finalità del progetto. “Vogliamo stimolare i ragazzi – ha detto Campi – a essere coscienti dei propri limiti e migliorare la loro capacità di guida. La speranza è che tutto questo si traduca, in futuro, in minori incidenti stradali. Il nostro impegno è volto a far sì che da regionale questo progetto si trasformi in campionato nazionale di guida sicura con il coinvolgimento di più atenei”. “Si potrebbe pensare, addirittura, a una competizione tra le varie università – ha aggiunto Moriconi –. La sicurezza stradale non è una materia prettamente universitaria ma è comunque necessaria. È un ulteriore servizio che offriamo ai nostri studenti, in questo caso quelli inscritti al secondo anno, e riteniamo che possa dare loro maggiore sicurezza e tutela”.

Come si svolge il ‘Driving challenge – Safety campus’. Nella prima sessione, i ragazzi riceveranno una formazione di base teorica e pratica e saranno preselezionati dagli istruttori di guida sicura Aci. I migliori trenta saranno suddivisi in sei team, in ciascuno dei quali dovrà essere presente almeno una donna, e passeranno al Round 1 che prevede ‘check up guida’ per l’analisi dello stile di guida e della capacità di prevenire situazioni di rischio. Al secondo livello, che si terrà al Centro di guida sicura Aci-Sara di Vallelunga, accederanno i tre migliori team selezionati nel Round 1. Questi saranno sottoposti a un corso di guida sicura avanzato con l’obiettivo di sviluppare nel partecipante capacità cognitive e di controllo, in modo da prevenire situazioni di pericolo anche in condizioni difficili. Il Round 3, la finale, avrà luogo di nuovo a Magione, ad aprile 2017, e sancirà la vittoria del team che avrà dimostrato maggiore capacità di leadership e delega. Il leader della squadra, infatti, correrà in pista e sarà valutato per sensibilità di guida, costanza di rendimento e capacità di apprendimento, mentre il resto della formazione si misurerà in una simulazione di cambio pneumatici. “L’attività principale di Amub – ha ricordato Alberton – sono le corse ma per diventare campioni è necessario apprendere i fondamenti della guida sicura. Ovviamente vogliamo dare anche il nostro contributo alla riduzione degli incidenti stradali per cui ci rivolgiamo non solo agli studenti ma anche ad anziani e bambini con specifici corsi”.

Nicola Torrini

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