Isa Bastia: Cgil e Uil, l’azienda non si sottragga al confronto e la Cisl smetta di “accontentarsi”

cgil(UJ.com3.0) PERUGIA – Il futuro della Isa di Bastia è troppo importante per “accontentarsi” di parlare di questioni “residuali e circoscritte”, che interessano “un piccolo gruppo di lavoratori”, quando in gioco c’è invece il futuro di un’azienda tra le più grandi dell’Umbria (quasi 900 dipendenti), strategica per il territorio e per il settore, azienda che deve dare al più presto risposte chiare sulle sue intenzioni per il futuro. E’ questa la posizione espressa oggi, nel corso di una conferenza stampa, dalla Fillea Cgil e dalla Feneal Uil di Perugia, affiancate dai rispettivi membri della Rsu dell’azienda di Bastia Umbra. “Vogliamo ristabilire la verità su quello che sta succedendo – hanno spiegato i segretari generali delle due categorie, Gianni Fiorucci e Franco Righetti – perché non possiamo accettare che la rottura dell’unità sindacale alla Isa venga imputata a noi, che siamo i promotori dell’accordo su democrazia e rappresentanza sindacale, accordo precursore del percorso che si è ora avviato a livello nazionale e che prevede il rispetto del voto dei lavoratori e della volontà della maggioranza della Rsu sugli accordi”.

Fillea e Feneal ricordano infatti che nel 2011 è stato raggiunto un accordo integrativo per “migliorare le condizioni del lavoro attraverso una riduzione della precarietà, riportando un limite alla percentuale dei contratti a termine e interinali (20%) presenti in azienda e regolando la flessibilità”. Questo accordo, non firmato dalla Cisl, è stato poi sottoposto a referendum con voto segreto tra i lavoratori ed è stato approvato dalla maggioranza assoluta degli stessi. Ma oggi – questa la denuncia di Fillea e Feneal – una parte del sindacato non lo riconosce e sta scegliendo “una linea sindacale di ostruzionismo, anche attraverso ricorsi legali, che rischia di mettere in discussione il futuro dell’azienda stessa”.
“Noi vogliamo continuare a contrattare con l’azienda come abbiamo sempre fatto sulla difesa dell’occupazione, sulle stabilizzazioni, sul riconoscimento delle professionalità e sul miglioramento della sicurezza e dell’ambiente di lavoro – hanno affermato Fiorucci e Righetti – mentre dobbiamo osservare che da parte della Cisl su questi temi c’è un’assenza totale, tanto che i rappresentanti di quel sindacato non hanno neanche partecipato ad incontri fondamentali, come ad esempio, la conferenza dei servizi convocata dal Comune di Bastia per il nuovo progetto di investimento di Isa per un nuovo grande sito produttivo da insediare sul territorio”.

Dunque, dalle categorie di Cgil e Uil arriva un invito a ricomporre l’unità dei lavoratori: “Abbiamo sempre difeso il pluralismo, persino quando la Cisl si è dimenticata di presentare la lista per le elezioni della Rsu entro i termini previsti – hanno raccontato i segretari di Fillea e Feneal – e noi abbiamo chiesto la loro riammissione. Così come in questi giorni in assemblea abbiamo chiesto ai lavoratori di restare uniti e di non attaccare i rappresentanti delle altre organizzazioni”. “Adesso però – questa la richiesta di Cgil e Uil – la Cisl è chiamata ad allargare il proprio campo di azione, non limitandosi a ricorsi legali che interessano pochi o a ragionare esclusivamente dell’ora di flessibilità che non può certo essere considerata il tema prioritario, per ragionare invece sul futuro dell’azienda, sulla difesa dell’occupazione e migliorare la qualità del lavoro attraverso la contrattazione”.

“All’azienda – hanno concluso Fiorucci e Righetti – chiediamo invece di non sfuggire al confronto, usando come scusa l’attuale confusione perché abbiamo questioni di grande importanza da affrontare, che sono quelle su cui i lavoratori si aspettano una risposta”. Questi temi saranno al centro dell’iniziativa organizzata da Fillea Cgil e Feneali Uil per venerdì 17 maggio, nella piazza del Comune di Bastia Umbra, alla quale sono invitate ad intervenire istituzioni e cittadini, per confrontarsi ancora sul futuro di questa azienda fondamentale per il territorio.

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