Internazionalizzazione imprese, firmato protocollo intesa

Attività e personale centro estero umbria confluiscono in sviluppumbria

Internazionalizzazione imprese, firmato protocollo intesa

Razionalizzare e semplificare le strutture pubbliche a supporto dell’internazionalizzazione del sistema produttivo umbro, assicurando la confluenza delle attività svolte dal Centro Estero Umbria in Sviluppumbria, l’agenzia multifunzione della Regione Umbria, in un contesto di continuità operativa. È con questo obiettivo che è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Regione Umbria, rappresentata dal vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla competitività del sistema produttivo Fabio Paparelli, e le Camere di Commercio di Commercio di Perugia e Terni, rappresentate dai presidenti Giorgio Mencaroni (Perugia) e Giuseppe Flamini (Terni). Lo rende noto il vicepresidente Paparelli.

L’intesa, scaturita dal confronto avviato, sin dall’inizio della nuova legislatura, con le due Camere di commercio (soci fondatori del Centro insieme alla Regione), definisce le rispettive competenze a seguito del recesso della Regione Umbria dal Centro Estero Umbria, nel processo di rafforzamento delle politiche regionali in materia di internazionalizzazione e di riordino delle agenzie e degli enti strumentali in cui Sviluppumbria, che avrà anche un ruolo molto attivo nell’attuazione del programma regionale Fesr 2014-2020 quale organismo intermedio di parte delle azioni per la competitività delle imprese, è stata individuata quale principale soggetto attuatore delle azioni in materia di internazionalizzazione delle imprese umbre.

“Tale riordino – afferma il vice presidente Paparelli – è un tassello ulteriore di un costante processo riformatore, volto ad adeguare gli strumenti a sostegno delle imprese ad una fase economica di ripresa, dove i processi di internazionalizzazione, l’innovazione e la ricerca sono tasselli fondamentali”.

Regione e Camere di Commercio di Perugia e Terni rinnoveranno la partecipazione nel Centro Estero Umbria per il 2016 attraverso il versamento delle quote associative al fine di garantire la gestione operativa del Centro Estero per la chiusura delle attività relative agli anni precedenti e la continuità dei rapporti di lavoro del personale.

La Regione si impegna ad assumere appositi atti di indirizzo affinché Sviluppumbria possa attivare le procedure, coerenti con il quadro normativo, finalizzate al trasferimento definitivo delle attività e del personale del Centro Estero a Sviluppumbria entro il 30 settembre 2016.
Le risorse conferite dai soci per la gestione delle attività del Centro Estero Umbria relative agli esercizi antecedenti al 2016, oltre che per la gestione delle attività di gestione transitoria, saranno reimpiegate per il sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese umbre.

Con il protocollo d’intesa vengono definite le attività a sostegno dell’internazionalizzazione direttamente gestite dalla Regione Umbria, quali la gestione di avvisi pubblici per reti d’impresa e la promozione e finanziamento di format imprenditoriali ispirati al modello “Casa Umbria” già sperimentato con successo.

Sviluppumbria gestirà le attività operative, dalle missioni di sistema finalizzate allo sviluppo di una promozione integrata delle imprese nei mercati esteri al supporto alla partecipazione a specifiche fiere e mostre internazionali individuate come strategiche nell’ambito del programma regionale, dai programmi di internazionalizzazione di cluster di imprese all’attuazione di “progetti bandiera regionali” per settori chiave dell’economia regionale.

Le Camere di Commercio di Perugia e Terni assolveranno la funzione di indirizzo e di impulso all’azione di internazionalizzazione nel Comitato Strategico Politico per l’internazionalizzazione, in cui sono rappresentate insieme alla Regione, e si impegnano nel contesto del programma regionale nella gestione di uno strumento finalizzato a supportare le imprese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali e nella promozione presso il sistema delle imprese delle opportunità legate all’innalzamento del grado di internazionalizzazione.

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