INNOVAZIONE E PRODUTTIVITA’, DUE ANNI DOPO GLI STATI GENERALI COME STA L’ECONOMIA A CITTA’ DI CASTELLO?

Il logo della Fiera delle Utopie  Concrete
Il logo della Fiera delle Utopie Concrete

(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – Si chiuderà sabato 2 novembre, con il terzo e ultimo Laboratorio del futuro sul Masterplan di Città di Castello smart, la ventunesima edizione della Fiera delle Utopie Concrete. Dopo aver parlato, nelle settimane passate, di “Turismo e Cultura” e “Integrazione e Coesione sociale”, sabato – alle 9 nella Sala degli Specchi del Circolo degli Illuminati, in piazza Matteotti – amministratori, operatori economici e cittadini di Città di Castello si confronteranno su “Innovazione e Produttività” nel tifernate. Partendo da quanto emerso, nel febbraio 2012, in occasione degli Stati generali dell’Economia di Città di Castello: criticità strutturali (dimensioni molto contenute della aziende) e culturali (un’imprenditoria non sufficientemente qualificata per cogliere le opportunità dell’innovazione e dei mercati internazionali) da cui muoversi per una riflessione “operativa” su due degli aspetti più importanti del Masterplan di cui si sta dotando il Comune altotiberino. Un’analisi condotta attraverso una dialettica teorica e pragmatica al tempo stesso, quella dei “Laboratori del futuro”: in una prima fase i partecipanti presentano a turno le criticità riscontrate nell’ambito della propria professione; si passa quindi ad elencare una serie di obiettivi – anche utopici – a cui si vorrebbe invece tendere e, infine, si lavora a gruppi per individuare azioni concrete che, partendo dalle criticità potrebbero portare a raggiungere gli obiettivi condivisi desiderati.

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