INAUGURATI NUOVI IMPIANTI DI MOLINI POPOLARI RIUNITI A UMBERTIDE

da sx, Giampiero Giulietti, Nadia Ginetti, Cristian Betti, Dino Ricci, Catiuscia Marini, Marco Locchi
da sx, Giampiero Giulietti, Nadia Ginetti, Cristian Betti, Dino Ricci, Catiuscia Marini, Marco Locchi

(umbriajournal.com) by Avi News UMBERTIDE – Il progetto di delocalizzazione aziendale dei Molini popolari riuniti, un investimento pari a 18 milioni di euro, ha messo a segno il primo traguardo con l’inaugurazione dei nuovi impianti a Pierantonio di Umbertide, sabato 10 maggio. Un evento a cui hanno preso parte, con il presidente della cooperativa, Dino Ricci, il deputato Giampiero Giulietti e la senatrice Nadia Ginetti, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Marco Locchi e Cristian Betti, sindaci rispettivamente di Umbertide e di Corciano, oltre a un consistente numero di abitanti del territorio. “Inauguriamo un investimento iniziato nel 2011 che si era reso necessario per crescere sul mercato di riferimento – ha spiegato Ricci –. Le strutture avevano una capacità produttiva esaurita e per competere, come facciamo a livello nazionale, avevamo bisogno di impianti moderni, tecnologicamente avanzati, in grado di produrre a costi competitivi e valorizzare al meglio le produzioni dei nostri soci. Arriviamo a questo appuntamento con un assetto societario solido e con un’azienda in buona salute economica, finanziaria e patrimoniale tale da poter continuare a puntare su crescita e sviluppo”. “Conosco bene l’importanza di questa realtà aziendale che offre occupazione e rappresenta il volto migliore dell’Umbria che produce – ha aggiunto Marini –. Questo impianto industriale è frutto di un investimento che vede anche la partecipazione del Programma di sviluppo rurale, quindi dei Fondi comunitari per l’agricoltura, e lo sforzo economico importante dei soci. È una luce importante che ci fa guardare con più fiducia al futuro di questa regione”. L’investimento, complessivamente, metterà in campo un impianto mangimistico con una capacità produttiva di un milione di quintali di prodotto l’anno, impianti di stoccaggio e silos con materie prime e prodotti finiti per 52mila quintali, due linee di confezionamento e pallettizzazione della capacità, rispettivamente, di 900 e 700 sacchi all’ora e 5mila metri quadrati di magazzini. Il tutto per produzioni cerealicole con processi di prima e seconda trasformazione (mangime, farina, prodotti da forno) nella logica della filiera e senza ogm. “È un traguardo che perseguiamo da 10 anni, quando nacque la necessità per i Molini popolari riuniti di spostarsi in una zona più consona all’attività produttiva e più adatta alle politiche di sviluppo e ampliamento – ha detto Locchi –. Questo, fra l’altro, permetterà una sistemazione urbanistica di Umbertide, una bonifica che comporterà vantaggio per tutta la comunità”. “È una storia di successo, un pezzo di Umbria e di Italia che ce la fa – ha concluso Betti –. Il made in Italy, del resto, non è solo riferito alla moda o al design, ma è anche la cooperazione agricola, un nostro modello di sviluppo che funziona, per fatturato e per occupazione”.
Maria Cristina Costanza

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