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Imprese a Norcia devono ripartire, Cardinali, via alle Ordinanze quanto prima VIDEO

Il secondo Decreto ha previsto di arginare le pastoie burocratiche

Terremoto, basta promesse e passerelle, Ricci, servono ruspe e cantieri aperti
Zona industriale Norcia

Imprese Norcia devono ripartire, Cardinali, via alle Ordinanze quanto prima di Marcello Migliosi NORCIA – «La zona industriale versa in condizioni pesantissime, capannoni implosi, terreno sprofondato, pavimenti sollevati. Quello che ho visto impone che arrivino le ordinanze affinché gli imprenditori possano ripartire», a dirlo è la senatrice, Valeria Cardinali, commissione lavori pubblici, che questa mattina, insieme a Carla Casciari, assemblea legislativa dell’Umbria, è stata a Norcia. Dopo essere stata in visita nella Zona rossa, come riferito in un precedente articolo, la parlamentare umbra è andata a visitare l’area industriale della città. «Le ordinane – ribadisce – che potranno permettere di autorizzare gli imprenditori ad intervenire vanno fatte quanto prima». La senatrice aggiunge che: “Sono fermamente convinta che sì dobbiamo restituire le case, ma se non restituiamo la possibilità di lavorare, la zona è destinata a spopolarsi. Le attività che possono cominciare a fare interventi – dice – devono essere messe in condizioni di farlo”.

Di fatto il timore più grande e diffuso tra gli imprenditori, oltre il danno provocato dal terremoto, è anche quello di trovarsi “impastoiati” burocrazia che, da sempre, tutto rallenta in Italia. «Abbiamo scritto un decreto (il secondo ndr) – spiega Cardinali – che sarà approvato dalla Camera e che non sarà modificato che consente tutta una serie di misure, che possono contenere la burocrazia. Nel provvedimento – aggiunge – sapendo che si rischia di perdere del tempo prezioso, abbiamo previsto tutta una serie di misure, che posso arginare di molto la burocrazia stessa». La senatrice si augura che che i dispositivi siano attuati esattamente così come sono stati scritti.

«Nella zona industriale in generale – dice – e in quella artigianale in particolare dobbiamo fare in modo tale che le ordinanze arrivino velocemente». Nel Decreto, quindi, è stato tenuto in debito conto di prevenire i legacci burocratici. Se le aziende non riprendono la loro attività, aggiungiamo noi, Norcia si spopolerà più di quanto già non lo abbia fatto.

«Il punto è esattamente questo – annota la parlamentare del Pd – ed è previsto nel decreto nell’ambito della ripresa economica di Norcia. Altro lavoro sarà da fare sul turismo, dove serve, come ho chiesto nel mio intervento, una misura strutturale sul turismo. Con una comunicazione più puntuale e precisa, in quanto il messaggio che arriva all’esterno è di un’Umbria intera colpita dla terremoto, e noi sappiamo bene che non è così. Anche il turismo necessità di misure di ripresa».

Sulla questione attività economiche, quindi, c’è anche da evitare che ognuno si organizzi come crede, il “fai da te” non serve, affatto, anzi è dannoso e può essere evitato, appunto, dalla velocizzazione della consegna delle ordinanze.

«Dopo aver fatto il sopralluogo – conclude Valeria Cardinali – la convinzione che bisogna fare presto con le autorizzazioni, in me, è ancora più forte».

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