Imprese e PA, il futuro digitale si costruisce insieme

Seminario Agenda Digitale(UJ.com3.0) – PERUGIA – Sul futuro digitale dell’Umbria, la “faccia” ce la metteranno insieme, amministrazione pubblica e imprese: non più mondi separati, ma da oggi impegnati in un confronto serrato e continuo sui risultati attesi e per costruire progetti che possano non solo creare sviluppo ma anche incidere sulle abitudini e i comportamenti degli umbri. L’impegno troverà presto concretezza in un Tavolo di confronto permanente, di cui farà parte anche la task force di tecnici e professionisti costituita ad hoc da Confcommercio, e che si potrà giovare anche delle competenze racchiuse nel Polo formativo Confcommerco, una eccellenza a livello nazionale ed internazionale.

E’ il primo e più significativo esito del seminario organizzato da Confcommercio Umbria, che si svolto questa mattina presso la sede dell’Università dei Sapori a Perugia, sul tema “Verso l’Agenda digitale dell’Umbria, le opportunità per le imprese”, aperto da Andrea Tattini, consigliere Confcommercio provincia di Perugia, e moderato da Federico Fiorucci, coordinatore Confcommercio Umbria.

“Noi siamo pronti a raccogliere la sfida – ha detto Anna Lisa Doria, Direzione regionale salute, coesione sociale e società della conoscenza, dopo aver elencato tutti i passi che la Regione Umbria ha fatto e sta facendo in termini di piattaforme, infrastrutture, reti e piano telematico. “Il percorso è complesso, impegnativo, ma dobbiamo farlo insieme”, ha aggiunto, rivolgendosi agli imprenditori presenti al seminario, invitandoli a contribuire con idee progettuali basate anche sulla condivisione e l’utilizzo della massa di informazioni di cui già dispone la pubblica amministrazione. 

Informazioni che rappresentano una vera e propria ricchezza, che va sfruttata, ha detto Mario Conte, amministratore delegato e direttore generale Webred S.p.A: “petrolio che va raffinato e trasformato in benzina” per far correre l’Umbria verso il futuro. La possibilità di lavorare sugli open data, che secondo alcuni possono far crescere del 5-10% il Pil, costruendoci sopra servizi per cittadini e imprese, non è un fatto scontato. Occorre ascoltare le esigenze degli utenti e lavorare in “coprogettazione”. In questo modo è possibile ideare progetti in grado di accedere ai fondi europei.

Andrea Ardizzone, segretario generale Assintel, l’associazione nazionale imprese dell’ict aderente a Confcommercio, ha invece illustrato alcune esperienze già realizzate in questo ambito in Lombardia; mentre Roberto Palazzetti, giovane imprenditore Confcommercio, ha proposto come metodo di lavoro quello già sperimentato in ambito associativo con il living lab, a cui partecipano le imprese umbre che si occupano di information e communication technology.  

 

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