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“I GELATI D’ITALIA” ESORDISCE CON OLTRE 60.000 PRESENZE

ArtisanGelato1_fulldi Alberta Gattucci
(UJ.com3.0) ORVIETO – Superata ogni più rosea aspettativa. La festa del gelato artigianale italiano “I Gelati d’Italia” ha contato oltre 60.000 presenze. La città di Orvieto è stata letteralmente invasa dai golosi di tutta la nazione e del mondo, che sono accorsi a degustare e votare fra i gusti artigianali con cui leventi regione italiane hanno gareggiato dal 1 al 5 maggio. La bmbevents, organizzazione dell’evento, ha deciso di rimandare la premiazione a lunedì 13 maggio, data l’imprevista affluenza di giudici esperti e attenti. “Nonostante i programmi, ci siamo visti costretti a modificare il corso degli eventi” raccontano gli organizzatori de “I Gelati d’Italia” Fausto Bizzirri, Cesare Mecatti e Michele Bertelli “domenica, migliorate le condizioni climatiche, la città di Orvieto ha contato l’arrivo imprevisto di centinaia e centinaia di golosi determinati a gustare e votare i gusti regionali in gara.

 

A quel punto, abbiamo deciso di far proseguire le votazioni fino all’esaurimento dei gusti disponibili”. Una scelta condivisa anche dai maestri gelatieri, oltre 40 provenienti da tutta Italia, che, coordinati dal direttore artistico della manifestazione, il campione della gelateria italiana, nonché ambasciatore del gelato artigianale nel mondo Palmiro Bruschi, dal 1 al 5 maggio hanno prodotto espressamente i venti gusti in gara: torrone (Abruzzo), ricordi lucani – a surbet – fior di latte variegato con vino cotto, castagne al profumo di cannella e arance (Basilicata), sorbetto di agrumi (Calabria), bufalato (Campania), fichissimo – sorbetto di fichi variegato alle noci (Friuli), crema antica (Emilia Romagna), nocciola viterbese (Lazio), olio di olive taggiasche (Liguria), crema e sbrisolona (Lombardia), crema Brunelli (Marche), gelato con glassa al vino tintilla (Molise), gianduia (Piemonte), invidia – fior di latte variegato con crema di nocciole e scaglie di biscotto al pistacchio (Puglia), gelato all’anice Tutone (Sicilia), crema al mirto sardo (Sargegna), pinolo (Toscana), sorbetto di mele (Trentino), bacio (Umbria), sorbetto di pere variegato con vino valdostano (Valle d’Aosta), tiramisù (Veneto). “Siamo felici di poter già fare un primissimo bilancio, direi assolutamente positivo” dichiarano i membri della bmbevents “innanzi tutto, il pubblico ha gradito il tema dell’iniziativa, godendo del prodotto realizzato artigianalmente e comprendendone il valore. In questi giorni, infatti, i maestri gelatieri nostri ospiti hanno provveduto alla realizzazione espressa di gelati a base di prodotti tipici di tutte le regioni italiane. E’ piaciuto il format, che ha permesso di condividere, a basso costo, un’esperienza divertente e, allo stesso tempo, di approfondimento. L’Umbria, per mezzo dei bellissimi paesaggi orvietani, è stata ancora una volta al centro dell’interesse mediatico e della stampa di settore, proposta come meta ideale del turismo internazionale. Gli enti, le aziende e i professionisti che hanno collaborato con noi hanno riportato riscontri positivi. Le critiche ricevute, anche e soprattutto quelle negative, ci hanno fatto comprendere l’attenzione puntuale che il pubblico ha dedicato all’iniziativa, inorgoglito per l’elevato livello qualitativo delle osservazioni e aiutato a comprendere quanto sia ancora da sviluppare il potenziale della manifestazione. A questo punto, non resta che terminare lo spoglio delle migliaia di schede e premiare il gusto regionale più votato dal 1 al 5 maggio; in attesa di riprendere i lavori per la prossima festa de “I Gelati d’Italia”.

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