I criteri di sostenibilità per il biogas

legambiente(UJ.com3.0) PERUGIA – Filiera corta, buone pratiche agronomiche, uso efficiente del calore, garanzie per la salute e per l’impiego corretto del digestato, omogeneità e tracciabilità delle materie prime in ingresso, adeguati sistemi di ricezione e stoccaggio delle materie prime e di alimentazione del digestore, adeguati sistemi di stoccaggio e copertura del digestato, pianificazione energetica di area, partecipazione dei cittadini, controlli adeguati, sono questi i criteri per il biogas sostenibile che Legambiente ha presentato sabato pomeriggio al Convegno organizzato ad Agriumbria 2013.

Il biogas non è una calamità – è il commento di Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria che ha aperto il convegno di sabato – può rappresentare invece una grande opportunità per l’agricoltura e l’ambiente, nella misura in cui concorre all’integrazione del reddito agricolo, alla valorizzazione dei suoi sottoprodotti che altrimenti sarebbero trattati come rifiuti tout court e soprattutto se vengono rispettati determinati criteri igienici e ambientali”.

“Abbiamo deciso di organizzare questo convegno – continua Alessandra Paciotto – perché vorremmo aprire un confronto serio nei territori per valutare, senza pregiudizi, le opportunità e i rischi di questa tecnologia e condividere tra agricoltori, cittadini e amministrazioni locali le regole per un biogas a servizio del territorio”.

Oltre 200 persone hanno assistito agli interventi Beppe Croce, responsabile agricoltura Legambiente Onlus, Marino Berton, Presidente AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, Maurizio Petruccioli, Professore ordinario di Microbiologia Generale Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF), Università degli Studi della Tuscia, Viterbo, Sofia Mannelli, Presidente Chimica Verde, Annalisa Corrado, Direttore tecnico di Azzeoco2, Giuliano Mattavelli di Energaia, Karl-Ludwig Schibel, Coordinatore Alleanza per il Clima e Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club

Sono poi intervenuti poi rappresentanti locali delle associazioni degli agricoltori Aiab, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Valeria Passeri, Presidente coordinamento regionale umbro Terre Nostre, Antonio Cavarai del Comitato per la Difesa dell’Ambiente di Costano, Silvano Rometti Assessore all’Ambiente della Regione Umbria.

Il piano energetico regionale, la definizione di regolamenti e linee guida per la progettazione degli impianti sono strumenti indispensabili – ha sottolineato Stefano Ciafani, Vice Presidente nazionale di Legambiente – sono strumenti indispensabili per arrivare a definire uno sviluppo sostenibile del biogas. Occorre però ricordare che per un buon governo del territorio occorre saper coinvolgere e far partecipare i cittadini. Fintanto che la politica non si assume la responsabilità di gestire i conflitti promuovendo una corretta informazione e una effettiva partecipazione ci troveremo sempre ad affrontare situazioni conflittuali come quelle alle quali assistiamo oggi in Umbria sul biogas”.

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