Housing sociale, Coop Umbria Casa cede a Fondo Asci primi 28 alloggi VIDEO

Gli alloggi sono destinati alla locazione a canone calmierato per non meno di 8 anni

Coop Umbria casa cede i primi 28 alloggi per housing sociale

(umbriajornal.com) – Perugia, 21 nov. – Sono pronti, assegnati e già abitati i primi 28 alloggi destinati all’housing sociale che la Coop Umbria casa ha realizzato in località Balanzano a Perugia e ceduto, nell’ambito di una più vasta operazione che interessa l’Umbria, ad Abitare sostenibile Centro Italia (Asci), fondo di investimento immobiliare gestito da Prelios Srg. Il fondo Asci è riservato a investitori istituzionali, rappresentati per il 70 per cento dal Fondo investimenti per l’abitare (Fia), dedicato a promuovere e sviluppare iniziative di social housing e gestito da Cdp Investimenti Sgr (Gruppo Cassa depositi e prestiti), e per il restante 30 per cento da soggetti pubblici e privati tra cui la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, la società finanziaria regionale Gepafin e soggetti privati come la stessa Coop Umbria casa.

I dettagli dell’importante iniziativa, che prevederà nel prossimo triennio la realizzazione di 740 alloggi per un investimento complessivo di 130 milioni di euro, sono stati presentati lunedì 21 novembre da Giuseppe Chianella, assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Laerte Grimani e Angelo Ammenti, rispettivamente presidente e direttore tecnico di Coop Umbria casa, Salvatore Santucci e Marco Tili, il primo presidente, il secondo direttore generale di Gepafin spa, Claudio Costantini di Prelios sgr e Fabrizio Stazi, segretario generale della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

Gli alloggi sono destinati alla locazione a canone calmierato per non meno di 8 anni, dopo i quali gli inquilini hanno la possibilità di acquisto con prelazione nel riscatto. Inseriti in due fabbricati in via Nino Manfredi, realizzati con accorgimenti di risparmio energetico e rispetto ambientale, tanto da rientrare in fascia B, i 28 alloggi sono i primi degli 83 che complessivamente Coop Umbria casa cederà al fondo Asci. Nella stessa lottizzazione, a Balanzano, sono infatti in costruzione ulteriori 32 alloggi ai quali si aggiungono 23 a Terni il cui completamento è previsto entro il 2017.


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“Siamo molto orgogliosi di questo progetto – ha dichiarato Grimani – perché fa parte del nostro know-how. Siamo stati i primi in Umbria a cedere al Fondo Asci gli immobili con un’operazione definita e compiuta e, cosa molto importante, svolgiamo il ruolo di gestori sociali degli alloggi, tutelando così gli abitanti in tutte le loro attività, cercando di aiutarli e assisterli”. “È stato importante il ruolo della Regione – ha commentato Chianella – in un programma triennale che risponde alle necessità di un’utenza che ha problemi a reperire alloggi sul mercato libero. È un progetto ambizioso che può essere, secondo noi, ripetuto e che risponde anche alle necessità di imprese umbre che hanno subito la crisi”.

“Con il Fondo Asci – ha aggiunto Costantini – non metteremo a disposizione solo gli alloggi ma anche attività complementari quali esercizi di vicinato, supermercati e altro. Il fondo è stato costituito nel 2013 grazie alla normativa di riferimento per l’housing sociale che vede la Cdp quale gestore del Fia che è in prima linea in quanto partecipa al 70 per cento di tutto il fabbisogno di capitali che il fondo stesso conta di muovere. Altri sottoscrittori quotisti che hanno già versato nel fondo sono Gepafin, imprese private umbre, la Fondazione Cr di Perugia e altre fondazioni bancarie”.

“Abbiamo creato un tavolo – ha spiegato Santucci – intorno al quale abbiamo cercato di chiamare più protagonisti. C’è stato anche un nostro intervento diretto di finanziamento, autorizzato dalla Regione, con il quale abbiamo acquisito una parte delle quote del fondo, ma soprattutto abbiamo creato le condizioni perché più operatori del territorio investano su progetti complessi e, al tempo stesso, su questi siano attratte risorse importanti da fuori regione”.

“La Fondazione, dal 2003 – ha concluso Stazi –, partecipa al capitale sociale della Cdp che ha mutato la sua attività intervenendo anche in ambiti come l’housing sociale. D’intesa anche con le fondazioni bancarie è stata creato l’Asci a cui la nostra fondazione ha aderito con circa 5 milioni di euro divenendo il secondo contributore. Questo è anche un modo per poter realizzare la mission della fondazione che non è soltanto fare erogazioni sul territorio ma anche investimenti socialmente responsabili”.

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