Grifo latte, Smacchi (PD), “Subito tavolo in regione con assessori Riommi e Cecchini”

grifo-latteChiarire i termini con i quali la dirigenza della Grifo Latte intenderebbe esternalizzare il magazzino e l’opportunità di questa decisione”. È questa la richiesta che il consigliere Andrea Smacchi (Partito democratico) avanza all’Esecutivo di Palazzo Donini con una interrogazione che vuole fare luce sulle scelte della società “di cui la Regione detiene il 21 percento del capitale sociale”.

Secondo Smacchi, “prima di prendere una decisione importante e con dirette ricadute sulla vita dei lavoratori, la direzione aziendale delle Grifo Latte deve essere convocata dagli assessori regionali Vincenzo Riommi e Fernanda Cecchini, insieme alle Rsu e le rappresentanze sindacali, per discutere dei possibili sviluppi legati al progetto di riorganizzazione. Sia il magazzino che tutti gli stabilimenti sono di importanza assoluta per il territorio su cui insistono e quindi mi auguro che le condizioni lavorative degli occupati non vengano né peggiorate né, tanto meno, rese più precarie da decisioni affrettate che il socio sovventore della Grifo Latte, cioè la Regione, non conosce o non ha avuto ancora la possibilità di approfondire”.

Il consigliere regionale del Partito democratico ritiene che “scelte così importanti non possano essere assunte nel mese di agosto quando la politica è meno attiva e forse meno attenta alle dinamiche del mondo produttivo. Resta comunque un fatto – continua Smacchi – che personalmente ritengo irrinunciabile: tutti gli eventuali nuovi assetti devono andare nella direzione della tutela delle maestranze, che in questi anni hanno acquisito grande professionalità, e non portare alla precarizzazione e all’eventuale travaso in nuovi asset che in futuro possano essere più facilmente sacrificabili.

Da queste considerazioni nasce l’esigenza di convocare al più presto un tavolo istituzionale in Regione, per cercare di garantire definitivamente ai lavoratori la tutela del proprio posto di lavoro”. Andrea Smacchi conclude rilevando che “la Grifo Latte controlla in Umbria quasi il 95 percento della produzione di latte e derivati e negli anni passati ha già visto la trasformazione di siti produttivi in siti di commercializzazione.

La nuova riorganizzazione aziendale del gruppo deve vedere un attento e partecipe interessamento delle istituzioni regionali, che dovranno seguire la vicenda molto da vicino, con l’obiettivo di salvaguardare al massimo i livelli occupazionali. Nel frattempo confermo la mia volontà di incontrare al più presto le maestranze del magazzino, insieme ai loro rappresentati sindacali, per offrire più concrete e positive azioni politiche che rendano più sicure le loro prospettive lavorative”.

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