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GIOVANI E ANZIANI: UN PONTE PER LA CRESCITA

GIOVANI(UJ.com3.0) PERUGIA – Giovani e anziani: ascoltare, crescere, vivere insieme. E’ il concorso organizzato dalla Cisl, Fnp Cisl, Cisl Scuola e Anteas Umbria che si è tenuto il 14 maggio presso il Convento Cappuccini Oasi di S. Antonio di Perugia. Sono stati oltre 200 gli elaborati presentati da studenti delle scuole superiori di tutta l’Umbria e circa 1000 i ragazzi che hanno aderito alla ricerca sociologica fatta sotto forma di test. Da questa è emersa che tra i giovani uno dei timori più diffusi è quello della disoccupazione e la stessa viene suggerita ai politici come la priorità assoluta. A preoccupare i giovani anche le droghe, l’alcol, la delinquenza, la criminalità organizzata ma anche l’apatia e la paura del futuro.

I lavori si sono aperti con il saluto della coordinatrice regionale delle donne della Fnp Cisl Umbria Nerina Antonini Ponti, poi la parola è passata al segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Giorgio Menghini.“L’intento dei pensionati della Cisl –ha sottolineato il segretario- che si palesa anche con un’iniziativa come quella di oggi, è quella di creare un ponte, un dialogo continuo basato sul reciproco rispetto, tra i giovani e i pensionati. Si tratta di dare continuità operativa al Festival delle Generazioni, che si è tenuto nei mesi scorsi a Firenze e che ha permesso ai pensionati di creare un’occasione di confronto e di ascolto costruttivo con i giovani, il mondo del volontariato, del sociale e della politica”. Sull’importanza della qualità della formazione, che deve essere perseguita nella stabilità occupazionale, mettendo al centro la persona in un’ottica di “nuovo umanesimo”, è intervenuto il segretario generale regionale Cisl Scuola Ivana Barbacci. “La formazione –ha affermato il segretario- deve essere sempre più rispondente alle esigenze del mercato del lavoro in modo da veicolare gli stessi nel modo più efficiente possibile”. L’Anteas, per bocca del presidente regionale Gustavo Sciamanna, si è aperta ai giovani e nel cercare di coinvolgere chi non è ancora entrato nel mondo del lavoro ha sottolineato che “l’impegno nel volontariato, oltre che essere formativo dal punto di vista personale e professionale, permette di trovare una propria collocazione ed utilità per la collettività in un’ottica di bene comune”.

Tra gli interventi quello del coordinatore nazionale donne Fnp Cisl Valeria De Bortoli e del sociologo Ugo Carlone. Le conclusioni sono state curate dal segretario generale regionale Cisl Umbria Ulderico Sbarra che ha affermato che la priorità del sindacato è deve rimanere quella del lavoro. “In Umbria –ha sottolineato il segretario- la formazione scolastica c’è e, in molti casi, è di alto profilo: bisogna insistere però su momenti di formazione in azienda. Questo perchè le risorse umane devono avere l’opportunità di maturare esperienze lavorative necessarie da una parte all’inserimento nel mondo del lavoro e dall’altra a dare un reale contributo alla crescita produttiva in un’ottica di bene comune. Solo in questo modo potremo evitare la fuga di cervelli e con questa il depauperamento delle nostre realtà”.

Ad essere premiati, dopo un’attenta e qualificata analisi della commissione giudicatrice formata da Antonio Nizzi, Graziella Novembri, Mauro Gobbo e Paola Antonini, sono stati Alessandra Paoloni (alla quale è stato consegnato il primo premio), a seguire Lorenzo Pagliari e Filippo Proietti.

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