Giornata di Studi a Macerata, modelli e strumenti di governance per i mari Adriatico e Ionio

Intensa e ricca di spunti la Giornata di Studio di lunedì (15 giugno) dedicata ai Modelli e strumenti di governance per i mari Adriatico e Ionio, a Macerata. L’appuntamento, nato all’interno del Progetto di ricerca MaReMaP-AIR” (Piano di gestione delle risorse marine per la regione adriatico-ionica) coinvolge un team di ricercatori provenienti da università e centri di ricerca italiani ed europei.

Le tre sessioni in cui si è articolata la giornata di studio esploravano da vicino modelli, strumenti e specifici casi per tracciare il profilo di una nuova governance dei mari. Una governance efficace ed innovativa che possa incidere positivamente sulla gestione delle risorse marine della regione adriatico-ionica. «L’iniziativa è stata un’ulteriore occasione per riflettere sulle opportunità offerte dall’istituzione della Macroregione adriatico-ionica da parte dell’UE, in cui integrazione e sviluppo dei territori sono strettamente legati.

Basti pensare al fatto che da sola, l’economia blu rappresenta un valore stimato di 500 miliardi di euro per il PIL dell’intera UE. Questo deve farci comprendere che investire nella gestione dei mari è una scelta strategica per le ricadute economiche positive che si producono non solo sui territori costieri ma anche nello sviluppo dell’entroterra e di una intera economia nazionale» ha dichiarato Andrea Caligiuri dell’Università degli Studi di Macerata che coordinava i lavori.

La definizione di un modello di governance teso alla gestione sostenibile dei mari – hanno sottolineato con forza tutti i relatori – non può prescindere dalla ricerca di base; attualmente, invece, l’UE è sempre più tesa nell’orientare i suoi finanziamenti a vantaggio della ricerca applicata, con la convinzione che essa sia il solo volano per una rapida espansione dell’economia blu. Gli strumenti tecnologici permettono la raccolta di una enorme quantità di dati, tuttavia, come è emerso nel dibattito, per governare un sistema complesso quale uno spazio marino è essenziale una capacità di aggiornamento continuo delle informazioni oltre che della loro gestione ed elaborazione.

Fondamentale risultano, pertanto, momenti di incontro e confronto come quello di Macerata, per incidere positivamente sulla salvaguardia della qualità dell’ambiente marino e sullo sviluppo sostenibile delle risorse blu.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*