Fondazione CariPerugia ha acquistato l’ex cinema teatro Turreno

Nella giornata odierna la stipula dell’atto notarile da parte del Presidente Carlo Colaiacovo e della Turreno Srl

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha acquistato l’ex cinema teatro Turreno

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha sottoscritto oggi l’atto notarile che ratifica l’acquisto dell’ex cinema teatro Turreno di cui era proprietaria la Turreno Srl. Si tratta del passo decisivo che consegna la realizzazione del progetto di riqualificazione dell’immobile nelle mani della Regione Umbria e del Comune di Perugia. L’accordo è stato siglato dal Presidente della Fondazione Carlo Colaiacovo e dal consigliere delegato Francesco Maria Pascoletti.

Esercitando il diritto di opzione d’acquisto deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta dello scorso 30 marzo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con un investimento complessivo di 2,9 milioni di euro, è divenuta proprietaria del complesso dell’ex Cinema Teatro Turreno situato in piazza Danti che, in base agli accordi sanciti nel protocollo d’intesa stipulati con Regione e Comune, verrà loro donato affinchè venga recuperato e valorizzato. L’obiettivo dell’intesa, come è noto, è ridare vita agli spazi da anni inutilizzati trasformandoli in un contenitore polifunzionale destinato a diventare un punto di riferimento socio-culturale del centro storico cittadino per una sua nuova rinascita e un elemento attrattivo che richiami flussi turistici.

Il passaggio successivo all’acquisto sarà, dunque, la donazione dell’immobile al Comune di Perugia e alla Regione Umbria una volta definiti gli accordi che prevedono, oltre alla realizzazione dei lavori strutturali, anche l’individuazione di un gestore e di un modello di gestione che garantisca la sostenibilità dell’investimento e produca redditività.

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, oltre 16 milioni per lo sviluppo del territorio

Presentato il Bilancio 2015. Nonostante la difficile congiuntura economica l’oculata gestione del patrimonio ha permesso di raggiungere un risultato di esercizio positivo per quasi 18 milioni

PERUGIA – Oltre 16 milioni di euro erogati sul territorio per la realizzazione di complessivi 318 progetti. Sono i numeri contenuti nel Bilancio 2015 che sintetizzano l’attività con cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia in questi anni di profonda crisi continua a sostenere la realizzazione di iniziative finalizzate allo sviluppo economico e sociale del territorio. Con una politica gestionale sempre più vicina alle persone disagiate e che guarda al lungo periodo per evitare frammentazioni e dispersione di risorse.

Il documento, varato dal Cda della Fondazione, è stato presentato questa mattina dal Presidente Carlo Colaiacovo e dal Segretario Generale Fabrizio Stazi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede di Palazzo Graziani durante la quale sono state delineate le linee strategiche che hanno guidato le scelte dell’ente lo scorso anno, in linea con gli obiettivi contenuti nel Documento Programmatico Previsionale.

Durante il suo intervento Carlo Colaiacovo ha ricordato che gli organi della Fondazione sono al termine del mandato e che si sta chiudendo un ciclo ventennale durante il quale ha “avuto l’onore di ricoprire la carica di Presidente”. Un’esperienza “esaltante e proficua”, non solo perché in tutti questi anni la Fondazione ha confermato il suo contributo per lo sviluppo del territorio erogando complessivamente dal 1992 ad oggi 215 milioni di euro e, parallelamente, si è rafforzata con la crescita della propria dotazione finanziaria e del patrimonio immobiliare, ma anche perché il bilancio è “largamente positivo dal punto di vista umano”. Ora chi “nelle prossime settimane prenderà la guida della Fondazione avrà sulle sue spalle una bella responsabilità. Ma erediterà anche una struttura solida e ben avviata”, ha concluso il Presidente uscente dopo aver passato in rassegna i principali dati del Bilancio 2015.

IL PATRIMONIO – Con il perdurare della crisi economico-finanziaria nazionale e regionale, la Fondazione ha adottato un’attenta ed oculata gestione finanziaria per salvaguardare e valorizzare il proprio patrimonio che, nel 2015, ammonta ad oltre 563 milioni di euro con una redditività media del totale delle disponibilità liquide pari al 4,16%.

RISULTATO DI ESERCIZIO POSITIVO PER 17,7 MILIONI – A confermare lo stato di buona salute dell’Ente, il 2015 ha registrato un avanzo d’esercizio di 17,7 milioni di euro, un risultato particolarmente significativo che consentirà di fare fronte alle erogazioni previste per il 2016.

Grazie alla oculata politica di gestione nel corso degli anni si è riusciti ad accantonare altresì risorse al “Fondo di Stabilizzazione delle erogazioni” per euro 14,7 milioni. Queste risorse potranno essere usate per garantire un flusso costante delle erogazioni anche nei periodi in cui i rendimenti finanziari saranno modesti.

Sono stati effettuati anche i seguenti accantonamenti: alla riserva obbligatoria 3,5 milioni di euro, al fondo volontariato circa 470 mila euro e alla riserva per l’integrità del patrimonio (accantonamento facoltativo) 2,6 milioni di euro.

 ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE

Nel 2015 sono stati deliberati finanziamenti per oltre 16 milioni di euro consentendo la realizzazione di 318 progetti, prevalentemente in sinergia con Istituzioni ed altre realtà del territorio.

Le risorse sono state ripartite principalmente tra i settori rilevanti: Arte, Attività e Beni Culturali; Salute pubblica; Educazione Istruzione e Formazione; Ricerca Scientifica e Tecnologica; Sviluppo Locale. Complessivamente questi 5 settori assorbono oltre il 91,5% delle risorse deliberate, pari a circa 14,8 milioni di euro. Le restanti risorse, circa 1,3 milioni di euro, sono state erogate a sostegno degli altri due settori ammessi: Volontariato, Filantropia e Beneficenza e del settore Assistenza agli Anziani.

Più nel dettaglio all’Arte attività e beni culturali sono state destinate risorse per quasi 5,5 milioni finalizzate alla realizzazione di 124 progetti. Seguono, nell’ordine, l’educazione istruzione e formazione con 3,8 milioni per 63 iniziative, la ricerca scientifica e tecnologica (1,5 milioni per 51 progetti), la salute pubblica (1,1 milioni per 39 progetti) e lo sviluppo locale, per il quale sono stati stanziati poco meno di 2,8 milioni per la realizzazione di 26 iniziative.

La Fondazione conferma il suo intervento trasversale a sostegno sia degli Enti pubblici sia dei privati. La ripartizione delle risorse ha riguardato per oltre 9 milioni di euro gli Enti privati, (210 progetti), e 7 milioni di euro agli Enti pubblici (108 interventi).

All’Università sono stati finanziati 64 progetti per un importo complessivo di 3,9 milioni di euro, mentre ai Comuni sono andati 2,1 milioni di euro.

Tra i privati troviamo le Fondazioni con 5,5 milioni di euro e gli Enti religiosi, a cui sono stati deliberati 1,9 milioni di euro.

Nell’ispirarsi al bene comune del territorio e della collettività la Fondazione ha privilegiato progetti condivisi con le Amministrazioni pubbliche, (si precisa che per l’individuazione dei progetti la Fondazione pone in essere un attento esame dei bisogni emergenti nel territorio, riconoscendo l’importanza che deriva dal confronto con le realtà locali) ai quali sono andate poco meno del 61% delle risorse (9,8 milioni di euro).

Una parte rilevante delle attività è legata al Bando, strumento attraverso il quale diversi soggetti pubblici e privati possono beneficiare di contributi per idee progettuali nei settori di intervento della Fondazione. Nel 2015 al Bando è stato destinato il 15,2% dei fondi, per un totale di poco inferiore ai 2,5 milioni di euro a copertura di 186 progetti sui 311 risultati ammissibili.

Oltre 960 mila euro sono stati destinati ad iniziative che la Fondazione seleziona nell’ambito delle numerose richieste per progetti che rivestono il carattere dell’urgenza (non rientranti nel Bando).

Per i “progetti propri della Fondazione” l’importo deliberato è invece pari a 2,4 milioni. Si tratta prevalentemente di iniziative come eventi e mostre o l’acquisto di opere d’arte che vanno ad incrementare il patrimonio artistico dell’Ente.

Alcuni dei progetti più significativi realizzati con le erogazioni del 2015

Settore Arte, attività e beni culturali: il sostegno alle attività della Fondazione Perugia Musica Classica (Amici della Musica e Sagra Musicale umbra); Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria oltre che Umbria Jazz ed Umbrialibri; recupero della Sala Gotica del “Palazzo di Giustizia” del Comune di Perugia; completamento del complesso di San Domenico a Gubbio, finalizzato alla realizzazione di un Polo culturale; allestimento tecno-museale della Rocca maggiore di Assisi.

Confermato anche il sostegno alla realizzazione della Collana “Catalogo Regionale dei Beni Culturali dell’Umbria”, un progetto che fino ad oggi ha portato alla realizzazione di 78 volumi dove sono catalogati i beni custoditi nei musei e il patrimonio culturale umbro. Tra le attività proprie c’è il finanziamento per l’allestimento della Collezione Marabottini a Palazzo Baldeschi e il plafond per le varie iniziative realizzate dalla Fondazione CariPerugia Arte, braccio operativo della Fondazione nel campo dell’organizzazione di iniziative culturali.

Nel settore della Salute Pubblica particolarmente significativi sono stati i finanziamenti destinati all’Azienda Ospedaliera di Perugia per l’acquisto di apparecchiature all’avanguardia per la diagnosi e la cura delle patologie.

Non meno importanti sono stati i contributi volti: all’acquisto di apparecchiature ginniche per la nuova palestra utilizzata dai malati oncologici presso il Reparto di Unità spinale dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, grazie al progetto finanziato all’Associazione Avanti Tutta onlus; alla realizzazione di nuovi spazi per le attività dell’Istituto Serafico di Assisi; al sostegno dato all’Associazione “Il Pellicano” onlus volto alla riqualificazione della sede e alle attività in essa svolte a vantaggio delle persone con disturbi alimentari gravi.

E’ proseguito senza sosta l’impegno della Fondazione per lo sviluppo dell’aeroporto dell’Umbria al quale anche per il 2015 sono state destinate importanti risorse nell’ambito delle iniziative per lo sviluppo del territorio.

In costante crescita l’attenzione rivolta al settore dell’educazione e dell’istruzione: dal 2013 al 2015 si registra un incremento dal 12,3% al 24% dei fondi erogati annualmente dalla Fondazione. Tale impegno nel Bilancio 2015 si è tradotto nel sostegno all’internazionalizzazione dell’offerta didattica e al corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Perugia; ai contributi destinati all’Università per Stranieri finalizzati all’erogazione di borse di studio e al progetto Summer University rivolto a dottorandi; alle attività del Post “Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia” che durante l’anno propone ad un pubblico di qualsiasi età iniziative innovative e sperimentali.

Sul fronte della ricerca scientifica numerose le iniziative a sostegno dell’Università degli Studi di Perugia, alla quale sono stati attribuiti 1,5 milioni di euro a sostegno delle attività di ricerca.

Per quanto riguarda il volontariato e la beneficienza, la Fondazione, tenuto conto del perdurare della crisi economica, non ha fatto mancare il proprio aiuto per iniziative volte a sostenere le fasce di popolazione più deboli del territorio.

Ha contribuito alla realizzazione degli empori della solidarietà in collaborazione con l’Archidiocesi di Perugia: tre empori, Perugia – San Sisto – Marsciano, sono stati già inaugurati e sono operativi. Ha sostenuto la Caritas Diocesana di Gubbio per il progetto “Sos famiglia”, iniziativa che prevede interventi per le famiglie più vulnerabili colpite della crisi.

Infine per quanto riguarda l’Assistenza agli anziani, i progetti finanziati con il contributo della Fondazione sono stati volti a sostenere le strutture deputate alle attività di accoglienza al fine di elevare gli standard dei servizi offerti alla popolazione anziana. Nel corso dell’anno sono stati assegnati euro 350 mila a fronte di sette progetti.

Grazie alle risorse stanziate negli anni precedenti, il 2015 segna anche la conclusione di alcuni importanti progetti, come il restauro del Teatro Talia di Gualdo Tadino (inaugurato proprio in questi giorni), il rifacimento di Piazza Matteotti e di Piazza Fortebraccio a Perugia, e la riqualificazione dello Stadio Santa Giuliana quale impianto multifunzionale.

Altre attività sono in corso d’opera e si concluderanno a breve: il recupero e valorizzazione del Cinema Turreno; la realizzazione di un Centro Congressi e Auditorium presso il complesso monumentale di San Francesco al Prato; l’intervento di miglioramento e nuovo arredo urbano area scalette del Carmine;  il restauro e recupero funzionale del Mercato coperto; la realizzazione di una nuova biblioteca presso gli Arconi di Piazza della Rupe; il restauro e la riqualificazione funzionale degli spazi della Rocca Paolina; la realizzazione del percorso pedonale delle mura etrusche ed illuminazione di parti significative delle stesse; il completamento del coro ligneo rinascimentale presso la Parrocchia di San Martino di Gubbio; il completamento dei lavori di restauro dell’Ex Convento degli Olivetani ad Isola Polvese al lago Trasimeno i cui spazi verranno utilizzati per la realizzazione di un “Centro per il cambiamento climatico e biodiversità in ambienti lacustri e aree umide”, che verrà gestito dall’ARPA.

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