FOLIGNO, XII CONFERENZA “ETICA ED ECONOMIA”

Etica ed Economia
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(umbriajournal.com) FOLIGNO – «La crisi ha ridisegnato equilibri e prospettive future. Il binomio etica-economia è eccessivamente influenzato da strategie passate i cui risultati sono del tutto evidenti. Oggi, occorre lavorare per creare condizioni all’insegna della discontinuità e con fervore positivo, partendo proprio dalle priorità del lavoro, della crescita e dello sviluppo. Perché ciò avvenga, però, è necessario che tutti compiano un passo indietro ritrovando quei valori che sembrano essere smarriti».

Così il Direttore Generale della Federazione BCC Lazio Umbria Sardegna, Paolo Grignaschi a margine dei lavori della XII Conferenza “Etica ed Economia”, svoltasi oggi a Foligno all’Auditorium San Domenico. L’appuntamento annuale, promosso da Nemetria e sostenuto proprio da Federlus, è stato l’occasione per offrire un momento di sintesi sugli scenari con i quali è chiamata a misurarsi l’Italia.

Fra le linee, tracciate nel corso della conferenza, in primo piano quelle del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, il quale ha sottolineato: «I problemi di oggi sono gli stessi di molti anni fa ed erano già noti. Lo sviluppo e la globalizzazione hanno permesso a milioni di persone di uscire da condizioni di povertà. Allo stesso tempo, però, sono mancate le prospettive per il futuro, quelle prospettive che oggi diventano ineludibili. Come Paese siamo chiamati a mettere da parte posizioni personali ed egoismi lavorando per il bene comune.

I provvedimenti del Governo sono piccoli segnali che vanno in questa direzione». E ancora, per il Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni: «Punto di partenza è promuovere la responsabilità, e in questo senso la politica può dare un buon esempio avviando una sostanziosa riduzione dei costi, anche perché le tasse stanno diventando la tomba della nostra economia e l’Italia oggi ha bisogno di segnali chiari e forti».

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