FESTIVAL DEL GIORNALISMO, 26 APRILE IL TERZO GIORNO

2057830-festival_del_giornalismo(UJ.com3.0) PERUGIA – Giorno 3 di Festival del Giornalismo: l’edizione entra nel vivo, il calendario si fa ancora più denso. Al consueto ‘buongiorno’ di Lateral (8.00, Sala Collins) seguiranno (alle 9.00, presso il Bar Bellavista) una puntata in diretta di Nove in punto, la trasmissione di Radio 24 condotta da Simone Spetia, e una rassegna stampa delle 10.00 (in Sala maggiore) con Beppe Severgnini e Bill Emmot.

La giornata andrà avanti fino alle 22.00 tra passato, presente e futuro di media e notizie, con sguardo nazionale e mondiale: c’è infatti spazio per ridiscutere il tema della Primavera Araba a due anni dall’inizio delle proteste (11.30, Sala Lippi) e della questione israelo-palestinese (11.30, Sala del Dottorato), un quadro su come i media raccontano la Cina (10.00, Centro Servizi G. Alessi) e sulla situazione russa (16.30, Sala Raffaello).
Cosa attenderci, intanto, dal presente del giornalismo? E quale il ruolo dei new media nella tanto citata evoluzione del mondo editoriale? A spiegarlo, il blogger e esperto di digitale Mathew Ingram, in uno dei trekeynote speech di questa edizione, introdotto da Claudio Giua del Gruppo Espresso (11.30, Sala dei Notari). Doree Shafrir cercherà di raccontare una delle possibili alternative: la storia dell’ascesa del modelloBuzzFeed e del cosiddetto social storytelling, alle 14.00 al Centro Servizi G. Alessi. Senza dimenticare la prospettiva dell’e-single, il modello delle letture lunghe e multipiattaforma (il longform, ore 17.30, Sala del Dottorato).

Un panorama sicuramente trasformato dal digitale, non senza problemi: alle 15.00 in Sala Raffaello si discuterà proprio delle convergenze sempre più pericolose fra il giornalismo e il mestiere della comunicazione – una professione minata dal ruolo sempre più invasivo giocato dai social network nell’economia delle news (14.30, Sala dei Notari). Steve Buttry, insieme a Marina Petrillo, terrà un workshop – organizzato in collaborazione con ONA – sulle questioni legate all’etica dell’aggregazione, in uno scenario sempre più diffuso e meno controllabile (ore 15.00, Sala Lippi).
Nell’evento firmato Columbia Journalism Review si andrà invece alla ricerca di modelli di business 2.0in grado di andare “oltre l’advertising” (10.00, Sala Lippi), mentre in quello delle 18.30, nella Sala del Dottorato, si analizzeranno le dinamiche dell’attore Google all’interno di un sistema editoriale sempre più spaventato dalla voracità di contenuti di Big G.
Da ultimo, sul tema della problematizzazione della rete, Gianni Riotta presenterà alle 19.30 (Sala Raffaello) il suo nuovo libro “Il web ci rende liberi?”.
Una giornata ricca di appuntamenti vari – dalla diretta con la web TV del Fatto Quotidiano con Marco Travaglio e Peter Gomez (19.30,Teatro Morlacchi), al calcio (18.00, Sala dei Notari), alle questioni LGBT(16.00, Sala del Dottorato) – della quale potete leggere il programma completo qui.

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