Export: continuano i segnali di crescita dell’Umbria

PERUGIA – “Il quadro dell’export umbro nel primo trimestre del 2014 rafforza le aspettative di una positiva uscita dalla crisi specie per quella parte del sistema produttivo che si colloca sui mercati internazionali. Questo anche considerando che le migliori performance le facciamo registrare come sistema regionale proprio in quei settori in cui possiamo identificare la nostra matrice e soprattutto le prospettive di specializzazione produttiva”. Lo ha affermato l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, commentando i dati diffusi che indicano come nei primi tre mesi del 2014 le esportazioni italiane sono state pari a 96 miliardi di euro, con una caduta rispetto allo stesso periodo del 2013, del -1,5 per cento mentre in Umbria tale dato, al netto della siderurgia, segna un valore positivo pari a 3,1% con un trend di crescita che in Provincia di Perugia fa registrare una crescita del 7,6%.
“D’altra parte, ha proseguito Riommi, le politiche regionali in materia di sostegno allo sviluppo economico e a favore dell’export si caratterizzano per il forte impulso all’aggregazione, anche mediante la costituzione di reti di imprese, e alle agevolazioni per l’accesso al credito nella consapevolezza che un mercato interno ancora asfittico non riesce ancora a mostrare segnali di una crescita effettivamente apprezzabile. Le stesse politiche comunitarie, sottolinea l’assessore, tendono a promuovere e incentivare le aggregazioni che, lasciando sostanzialmente intatto il livello di autonomia di ciascuna impresa, accrescono la capacità innovativa e favoriscono una maggiore competitività delle stesse imprese. Con la strumentazione comunitaria per i periodo 2014 – 2020 porremo quindi particolare attenzione alla promozione e al supporto all’internazionalizzazione con misure concrete, in grado di consolidare quanto sin ad oggi realizzato e favorire il processo di crescita e sviluppo in termini con politiche a favore dell’internazionalizzazione articolate su due direttrici: la diffusione di servizi che favoriscano l’accesso delle imprese ai mercati internazionali anche attraverso gli strumenti di ICT; la promozione ed il sostegno di cluster e reti di impresa su cui stiamo investendo e che pensiamo rappresentino anche per le imprese più strutturate le modalità ideali per affrontare nuovi mercati”.

Nel settore dei macchinari, con circa 162 milioni di euro esportati, il trend è particolarmente positivo (+22,5 percento rispetto al primo trimestre 2013), trainato dai comparti delle “Altre macchine di impiego generale” (83,7 milioni esportati, con un +39,3 percento) e dalle “Macchine per l’agricoltura” (20,4 milioni esportati, con un +28,7 per cento).

Nel tessile/abbigliamento, il settore ha raggiunto nel primo trimestre 2014 esportazioni per oltre 149 milioni di euro, registrando un +6,8 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A fronte di un sostanziale pareggio del comparto di maggior peso del settore, quello degli “Articoli di abbigliamento” (con oltre 65 milioni esportati), sono da segnalare le performance degli “Altri prodotti tessili” (con 27,4 milioni esportati e un +42,6 percento). Solido come di consueto il comparto che maggiormente caratterizza il settore tessile/abbigliamento regionale, quello della maglieria in cashmere (27,8 milioni esportati, +4,3 sul primo trimestre 2013).Per quanto riguarda il settore agroalimentare, le esportazioni di “Oli e grassi vegetali” rappresentano la quarta voce regionale per volume di esportazioni, e con 47,2 milioni di euro esportati (+14,6 percento sul 2013), proseguono anche nel primo trimestre 2014 il trend positivo registrato negli anni precedenti. Gli “Altri prodotti alimentari” si attestano su un +5,1 percento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con esportazioni per quasi 21 milioni. Infine vanno segnalati anche i dati positivi dei “Prodotti da forno e farinacei” (12 milioni, +9,7 percento).
In controtendenza le “Bevande”, che registrano nel primo trimestre 2014 un brusco rallentamento (-10,4 percento). Nel settore arredo infine, leggera flessione per quanto riguarda i “Mobili”, che registrano esportazioni per 15,8 milioni di euro e un -1,1 percento rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Anche la nicchia della ceramica artistica, con 11,3 milioni esportati, registra nel terzo trimestre 2013 un +11,2 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Va registrata tuttavia una buona performance del comparto degli “Altri prodotti in porcellana e in ceramica”, che nel primo trimestre 2014 con oltre 3,3 milioni di euro esportati registra un +1,7 percento rispetto al 2013.

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