Emergenza casa, Ater Umbria acquista alloggi sfitti in 12 comuni

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Sono dodici i comuni umbri ad “alta tensione abitativa” (Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi e Umbertide) nei quali l’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale regionale acquisterà alloggi liberi e agibili per destinarli alla locazione a canone sociale, a favore dei nuclei familiari inseriti nelle rispettive graduatorie comunali. È quanto prevede il nuovo bando pubblico, con scadenza il 14 novembre 2014, presentato a Perugia, venerdì 19 settembre, da Alessandro Almadori, presidente dell’agenzia, e Stefano Vinti, assessore alle politiche abitative della Regione Umbria. L’Ente regionale ha stanziato un importo pari a 5.567.052 euro per l’acquisto di edifici da persone fisiche o giuridiche, il cui prezzo di vendita non potrà essere superiore a 1.300 euro per metro quadro. Gli immobili devono essere costituiti da non meno di quattro appartamenti che non necessitino di opere di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione la cui superficie utile abitabile non sia inferiore a 45 metri quadri e superiore a 95 metri quadri. Non può essere quindi proposto un numero di alloggi inferiore all’80 per cento del totale dell’edificio. “La cosa più importante – ha detto Almadori – è riuscire ad acquisire un numero elevato di alloggi per dare una risposta anche al grande invenduto che c’è in Umbria. Tra l’altro, uno dei punti a mio avviso mai toccati dagli altri bandi riguarda il fatto che, ai fini dell’attribuzione del punteggio, la commissione giudicatrice, composta da due dipendenti regionali e tre dell’Ater, terrà conto della presenza nella zona in cui si trova l’alloggio proposto di servizi per i cittadini, tra cui scuole, trasporti pubblici, uffici postali o farmacie”. Oltre che a questo criterio, la graduatoria finale verrà stilata anche in base all’ubicazione dell’edificio, al prezzo di vendita, al numero degli alloggi offerti e alla qualità architettonica e delle finiture. “C’è la necessità – ha detto Vinti – di arricchire il patrimonio pubblico che deve essere messo a disposizione, prima di tutto, di che ne ha diritto. Nel nostro Paese sono circa 600mila le famiglie che hanno diritto all’alloggio popolare e sono destinate a crescere. Per cambiare verso a questa emergenza abitativa bisogna mettere a disposizione più case ed evitare così tensioni sociali”. “Avvertiamo – ha continuato l’assessore regionale – una certa tensione abitativa a Terni e Perugia, in cui questo intervento potrebbe contrastare anche il fenomeno dello spopolamento di centri storici”. “Ovviamente – ha concluso Vinti – la gara è al ribasso, quindi chi offre di meno vince. Nel caso in cui, infine, ci fossero più risorse di quelle previste, la delibera si allargherà anche ad altri comuni, per ora esclusi”.

Maria Galeone

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